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Bolzano
08 febbraio | 20:21

Emergenza abitativa a Bolzano: tra recuperi urbani e nuovi cantieri si studiano soluzioni per trovare mille alloggi

Ecco quali sono i progetti, le ipotesi e le idee sul tavolo del Comune

Emergenza abitativa a Bolzano: tra recuperi urbani e nuovi cantieri si studiano soluzioni per trovare mille alloggi

BOLZANO. Mille gli alloggi necessari per la città di Bolzano. Superfici disponibili? Praticamente nessuna.

 

E questa, come tutti sanno, è una gatta da pelare. Ne è consapevole l'amministrazione comunale, ne è consapevole l'istituto per l'edilizia sociale Ipes che negli scorsi giorni ha incontrato la giunta. Sul tavolo ci sono idee, progetti, proposte, dossier. Alcuni possibili, altri no, altri in discussione, ma l'obiettivo della riunione era chiaro: facciamo il punto intorno a tutto ciò che abbiamo in ballo.

 

Comune di Bolzano e l’IPES ha così parlato di una serie di interventi mirati a sbloccare situazioni ferme da tempo e ad avviare nuovi cantieri per l’edilizia pubblica, cercando di far quadrare i conti tra cubature disponibili, vincoli burocratici e bisogni reali. Si tratta di un mosaico di progetti che toccano diversi quartieri.

Uno dei nodi principali riguarda la zona di via Aslago, dove attualmente sono presenti 55 alloggi e dove l'amministrazione si è detta pronta a rivedere gli indici di cubatura per valorizzare l'area attuale. Tuttavia, a causa di complessità legate alla comproprietà tra l’istituto e i privati che hanno bloccato il piano originale da 160 alloggi, l'IPES sta ora rimodulando una proposta alternativa che verrà presentata nei prossimi mesi.

 

Parallelamente, si guarda con attenzione all'ex “Bagni di Zolfo”, per il quale si attende entro febbraio una decisione della Provincia che chiarisca se la struttura diventerà una "casa albergo" per lavoratori o se ospiterà circa 35 nuovi alloggi residenziali.

Risultano invece più definiti i tempi per la "torre in legno" di Druso Est ai Prati di Gries, un progetto da 28 appartamenti e 35 posti auto i cui lavori partiranno nella seconda metà dell’anno, così come per la seconda torre di Firmian, dove la collaborazione tra Comune e Provincia permetterà all'IPES di realizzare una decina di nuovi alloggi sociali.

Il piano di rinnovamento tocca anche via Maso della Pieve con l’ex edificio "3 Gobbi", destinato a essere demolito e ricostruito per far posto a circa 25 unità abitative, mentre per l'area delle ex caserme Gorio la pianificazione di una nuova palazzina è già in corso.

Infine, lo sguardo si allunga verso il futuro a medio termine per il "meleto" di via Resia: la possibilità di trasformare questo spazio da verde agricolo a zona residenziale verrà valutata solo dopo la definizione del nuovo Programma di Sviluppo Territoriale. Questo pacchetto di soluzioni, sostenuto dal confronto costante tra il Sindaco Claudio Corrarati, il Vicesindaco Stephan Konder e la Presidente di IPES Francesca Tosolini, punta a garantire una risposta abitativa moderna ed efficace per tutta la comunità.

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