Un campus da duecento posti letto per trattenere i professionisti di domani: Bolzano combatte il caro affitti con uno studentato
Un'opera da 46,5 milioni di euro che punta a risolvere uno dei nodi storici della città: l'attrattività e l'accoglienza per chi sceglie di formarsi in Alto Adige

BOLZANO. Passo dopo passo, il profilo della futura cittadella della sanità di Bolzano inizia a farsi concreto.
In via Lorenz Böhler, proprio accanto al Polo Universitario delle Professioni Sanitarie “Claudiana”, lo scheletro del nuovo studentato universitario è ormai visibile: lunedì 18 maggio si è infatti svolta la conferenza stampa per celebrare il completamento della struttura grezza dell’edificio. Un traguardo cruciale che chiude la fase strutturale del cantiere e dà il via libera ai lavori per gli impianti e le finiture interne.
L'opera, che comporta un investimento complessivo di circa 46,5 milioni di euro (comprensivi di lavori edilizi, spese tecniche e arredi), punta a risolvere uno dei nodi storici del capoluogo: l'attrattività e l'accoglienza per chi sceglie di formarsi in Alto Adige.
Il progetto prevede la realizzazione di 200 posti letto, divisi in 100 unità singole con servizi privati e angolo cottura e 100 unità doppie con servizi condivisi.
L'edificio, progettato a consumo quasi zero (NZEB), non sarà un semplice dormitorio ma un campus moderno e funzionale a 360 gradi: ospiterà infatti una mensa con cucina e bar, sale riunioni, biblioteca, sala multimediale, un'area fitness, lavanderia, depositi per le biciclette, l'alloggio del custode, uffici amministrativi e un garage interrato da 40 posti auto.
Al sopralluogo hanno preso parte i vertici politici e tecnici della Provincia, a partire dagli assessori Christian Bianchi (Opere pubbliche) e Hubert Messner (Salute), insieme alla direttrice dell'Ufficio Edilizia sanitaria Nicoletta Francato, al presidente della Claudiana Klaus Eisendle con il direttore Guido Bocchio, e alle imprese costruttrici coinvolte nel pool (Plattner, Obrist, Atzwanger, Erdbau e Vitralux). Proprio Nicoletta Francato ha accennato alle complessità ingegneristiche affrontate finora: lo scavo non è stato semplice a causa della presenza della falda acquifera sottostante, che ha richiesto la posa di circa 600 pali per rinforzare il terreno.
Sul significato strategico della struttura, l’assessore provinciale alle Opere pubbliche Christian Bianchi ha dichiarato: “Il completamento della struttura grezza rappresenta una tappa molto importante per un’opera fondamentale per il futuro della sanità altoatesina e della formazione universitaria sul nostro territorio”.
Il piano dei lavori corre sui binari stabiliti: il termine dell'edilizia è confermato per maggio 2027, mentre l'allestimento degli arredi si concluderà a settembre dello stesso anno.
“Con questo progetto stiamo creando un vero e proprio campus dedicato agli studenti e alle studentesse delle professioni sanitarie, offrendo spazi moderni, funzionali e integrati con i futuri sviluppi dell’area, come la Facoltà di Medicina, gli alloggi per il personale e l’asilo nido”, ha commentato Bianchi, ricordando la lungimiranza dell'intuizione originaria dell'architetto Carlo Azzolini. “L’obiettivo rimane quello di garantire la piena operatività degli alloggi in tempo per l’avvio dell’anno accademico 2027/28”, auspica l’assessore alle Opere pubbliche.
Anche l’assessore provinciale alla Salute Hubert Messner ha voluto rimarcare il valore politico dell'operazione, legandolo alla carenza di personale sanitario: “Con questo studentato investiamo non soltanto in una nuova struttura, ma soprattutto nel futuro del sistema sanitario altoatesino. Per garantire anche nei primi decenni un’assistenza sanitaria di qualità abbiamo bisogno di professionisti ben formati e di condizioni attrattive per chi sceglie di studiare e lavorare in Alto Adige". "Insieme all’edificio già esistente della Claudiana e quello futuro per la Facoltà di Medicina, questo progetto contribuirà alla nascita di un vero campus sanitario universitario a Bolzano, capace di formare, accogliere e trattenere sul territorio i professionisti della sanità di domani”.
La scommessa sull'accoglienza è d'altronde dettata dai numeri della Claudiana e della nascente facoltà medica, che insieme attirano circa mille studenti l'anno. Al momento, i posti letto pubblici a disposizione sono 120 nella struttura di via Fago. Con i 200 futuri del nuovo campus si arriverà a quota 320, un numero giudicato positivo dal presidente Klaus Eisendle, che ha ricordato come l'iter sia partito nel 2019 ammettendo, con un sorriso, che all'epoca quasi "non ci sperava".
L'orizzonte finale, d'altronde, è quello di una vera e propria metamorfosi per l'intera zona che gravita attorno all'ospedale.
Nei prossimi anni l'area si trasformerà in una cittadella della sanità integrata. Se lo studentato è a buon punto, i piani futuri prevedono la costruzione della Facoltà di Medicina proprio a fianco, accompagnata da un ulteriore edificio con una sessantina di stanze per i dipendenti dell'Azienda sanitaria (18 singole con bagno e angolo cottura, 36 singole con cucina condivisa e 3 alloggi da tre posti letto dedicati alle famiglie) e da un asilo nido.












