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Bolzano
17 marzo | 18:28

Bolzano investe sulle famiglie: aiuti per più di 83 milioni e soglie Isee più alte. Potenziata la copertura pensionistica per i periodi dedicati all’educazione dei figli

Pamer: "Puntiamo ad eliminare le lacune previdenziali che spesso colpiscono i genitori impegnati nella cura della prole"

BOLZANO. L'amministrazione provinciale di Bolzano ha varato un significativo pacchetto di misure economiche per il 2025, mettendo in campo 83,5 milioni di euro per sostenere le famiglie del territorio. 

 

A fare la parte del leone sono l'assegno provinciale al nucleo familiare, l'assegno provinciale per i figli e l'assegno provinciale al nucleo familiare+, per i quali sono stati erogati complessivamente circa 74,4 milioni di euro.

 

Per il potenziamento della copertura pensionistica per i periodi dedicati all’educazione dei figli, è stato deciso uno stanziamento di 9,1 milioni di euro, segnando un incremento del 13,5% rispetto all’anno precedente a favore di circa 4.300 beneficiari

 

Una manovra che, come sottolineato dall'assessora alla Coesione sociale Rosmarie Pamer, punta a eliminare le lacune previdenziali che spesso colpiscono i genitori impegnati nella cura della prole, con nuove proposte già trasmesse alla Regione per rafforzare la previdenza integrativa.

 

Per contrastare il calo dei beneficiari registrato tra il 2023 e il 2025, dovuto alla denatalità e ai rigidi tetti di reddito precedenti, la Giunta ha introdotto variazioni strutturali ai criteri di accesso alle prestazioni gestite dall’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico.

 

La novità principale riguarda l'innalzamento della soglia massima ISEE, che passa da 40.000 a 46.000 euro, ampliando sensibilmente la platea degli aventi diritto all’assegno provinciale per i figli.

 

Parallelamente, è stata istituita una nuova fascia di calcolo tra i 15.000 e i 30.000 euro e sono stati rivisti al rialzo gli importi degli assegni erogati.

 

"In questo modo si amplia la cerchia degli aventi diritto e le famiglie possono essere sostenute in modo più mirato -  evidenzia il direttore dell'Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico, Eugenio Bizzotto che aggiunge - A differenza degli assegni per i figli e al nucleo familiare, i contributi concessi per la copertura pensionistica dei periodi di educazione dei figli hanno registrato un netto aumento. Ciò è dovuto sia al processo di digitalizzazione della procedura di pagamento sia a una maggiore efficienza nella gestione delle pratiche da parte del personale".

 

L'obiettivo finale di questo piano di adeguamenti non è solo quello di fornire un sollievo finanziario immediato, ma di creare un sistema di welfare capace di rendere realmente conciliabili le esigenze della vita familiare con quelle dell'attività lavorativa, investendo sul futuro demografico e sociale della provincia.

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