L'Alto Adige investe 600 milioni in infrastrutture, sanità e scuole: dal Polo bibliotecario al centro cure palliative, dal convitto alle Case di Comunità
L'assessore Christian Bianchi ha presentato il programma delle opere pubbliche 2026-2028. E si guarda anche all'Ippodromo di Merano

BOLZANO. L'Alto Adige accelera il passo sulla modernizzazione delle infrastrutture con il nuovo Programma delle opere pubbliche 2026–2028, che mobilita risorse per quasi 600 milioni di euro.
E' stato l'assessore Christian Bianchi a presentare il piano strategico che punta a rafforzare i servizi ai cittadini destinando oltre 431 milioni di euro a infrastrutture, sanità e scuole, a cui si aggiungono ulteriori 166 milioni derivanti da partenariati pubblico-privati e interventi di riqualificazione energetica "Building Renovation+".
Il 2026 si annuncia come l'anno dei grandi cantieri, con il Polo bibliotecario di Bolzano a fare da capofila grazie a un investimento record di oltre 103 milioni di euro.
Il piano non trascura la sanità e il sociale, prevedendo 13 milioni per il nuovo distretto di Oltrisarco, 11,8 milioni per il centro di cure palliative pediatriche a Tesimo e 6,3 milioni per i servizi alla disabilità in viale Europa.
Il programma comprende anche opere già avviate che verranno completate nel 2026, tra cui la Casa della Comunità di Laives, finanziata nell’ambito del PNRR con un investimento di 21 milioni di euro, la nuova palazzina della Caserma Mercanti ad Appiano (8,1 milioni di euro) e la demolizione e ricostruzione della caserma Vittorio Veneto (29,8 milioni di euro)
Un pilastro fondamentale del programma è rappresentato dall'edilizia scolastica, potenziata dal nuovo tavolo strategico PES che definisce le priorità infrastrutturali in dialogo con le direzioni scolastiche.
Tra gli interventi principali figurano i 60 milioni per la scuola alberghiera Ritz di Merano, i 46,5 milioni per il convitto San Maurizio e i lavori di ampliamento del liceo Torricelli di Bolzano.
Per garantire l'eccellenza architettonica, la Provincia ha inoltre riattivato i concorsi di progettazione, che riguarderanno prossimamente la riqualificazione dell'ippodromo di Merano e del poligono di San Maurizio, confermando la volontà di programmare lo sviluppo del territorio puntando su innovazione e qualità dei servizi.












