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Bolzano
03 novembre | 06:32

"Ospitano 45 persone senza fissa dimora, anche chi è privo di documenti". A Merano riaprono i container per l'emergenza freddo

L’assegnazione dei posti avviene tramite l’Infopoint di Volontarius a Bolzano. L'accesso sarà consentito anche a chi è privo di documenti ufficiali di riconoscimento

"Ospitano 45 persone senza fissa dimora, anche chi è privo di documenti"

MERANO. Torna il freddo e a Merano tutto è pronto per tornare ad accogliere chi un tetto sopra la testa non ce l'ha. Il 1 novembre il Comune ha riaperto infatti il dormitorio invernale di emergenza in via IV Novembre, offrendo protezione e supporto alle persone senza dimora durante i mesi più freddi.

 

In totale, saranno disponibili 45 posti letto: 25 per donne e 20 per uomini. L’accoglienza avverrà in container riscaldati, gestiti dalla cooperativa sociale Sozialcoop, vincitrice del bando pubblico per le stagioni invernali 2025/26 e 2026/27, con possibilità di estensione anche all’attività estiva.

"Il Comune di Merano - spiega l'assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher - conferma il proprio impegno per un’accoglienza dignitosa e solidale, nel rispetto dei diritti fondamentali di ogni persona. Tra le novità di quest’anno, segnalo l’ampliamento degli orari di permanenza: l’accesso sarà consentito già dalle 17.30, con uscita prevista alle 8.30 del giorno successivo".

 

E prosegue: "Durante la giornata, dalle 8.30 alle 10.30 e dalle 14.00 alle 17.30, gli ospiti potranno partecipare a corsi di lingua e lezioni di educazione civica. È previsto il servizio di colazione e cena".

 

L’assegnazione dei posti avviene tramite l’Infopoint di Volontarius a Bolzano: l'accesso è consentito anche a chi è privo di documenti ufficiali di riconoscimento.

 

I costi a carico del Comune per la gestione del centro di accoglienza ammontano a 46.000 euro al mese, ovvero circa 1.000 euro a persona. Oltre che nei container di via IV Novembre, il Comune accoglie senzatetto, nel caso specifico persone con contratto di lavoro attivo, anche a Sinigo, nella palazzina che ospitava gli uffici della Solland, dove sono disponibili 25 posti.

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