"Un gioiello antico che custodisce l'anima della comunità", la storica chiesetta del 1600 riportata in vita grazie al ritorno della festa del patrono
Tra le "ricchezze" della chiesa di San Sigismondo anche un antico armonio, strumento di notevole valore storico, culturale e musicale

PREDAIA. La festa patronale recuperata dall’Asuc ha riportato la comunità nella storica chiesetta del paese. Tra musica, tradizione e il recupero dell’antico armonio custodito nell’edificio sacro.
Tra le piccole frazioni del comune di Predaia ci sono luoghi che custodiscono ancora l’anima più autentica della comunità. A Vion, ogni anno, questa memoria torna a vivere nella sagra di San Sigismondo, celebrata nella chiesetta dedicata al patrono del paese, un edificio storico che per gli abitanti rappresenta molto più di un semplice luogo di culto.
La festa, recuperata negli ultimi anni grazie all’impegno del Comitato Asuc di Vion, è diventata un momento particolarmente sentito dalla popolazione. Una tradizione che rischiava di andare perduta e che invece oggi richiama nuovamente residenti e persone legate alla frazione. A rendere ancora più suggestiva la giornata è stata la presenza del Corpo bandistico di Coredo, che ha accompagnato la celebrazione riportando l’atmosfera delle tradizioni locali.
“È stato un bellissimo momento di comunità - racconta il presidente dell’Asuc di Vion, l’architetto Alberto Dalpiaz - perché la volontà era quella di ridare vita a una ricorrenza importante per il paese e creare un’occasione di incontro per tutti”.
La chiesa di San Sigismondo, risalente tra il XVI e il XVII secolo, è infatti il principale edificio di pregio storico e artistico della frazione. Una piccola chiesa nella quale la messa viene celebrata quasi esclusivamente in occasione della festa patronale. Per il resto dell’anno gli abitanti si recano nei paesi vicini per seguire le funzioni religiose.
Proprio per preservare questo patrimonio, il comitato Asuc si occupa da tempo di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio. Negli anni scorsi sono stati effettuati interventi antitarlo sui banchi, sull’altare ligneo e sull’armonio della chiesa, mentre recentemente il comitato Asuc ha avviato il recupero dell’antico armonio tedesco Lindholm custodito all’interno della chiesa, uno strumento di notevole valore storico, culturale e musicale.
“Quando il restauro sarà concluso – aggiunge Dalpiaz – l’idea è quella di organizzare un evento musicale dedicato proprio a questo strumento, recuperando musiche scritte appositamente per l’armonio. Sarà un’operazione culturale importante, pensata soprattutto per far conoscere questo patrimonio ai più giovani, con l’auspicio che possa diventare un appuntamento fisso negli anni”.











