Addio a Carlo Petrini, il cordoglio di Fierecongressi: "Una rara capacità di guadare lontano. Maestro di visione e cultura"
Il cordoglio di Riva del Garda Fierecongressi per la scomparsa di Carlo Petrini: "Il vuoto che lascia è profondo e sarà difficile da colmare. La società si unisce al cordoglio della famiglia, dei collaboratori e di quanti, in Italia e nel mondo, hanno conosciuto e riconosciuto un maestro di pensiero, visione e cambiamento"

RIVA DEL GARDA. "Era in grado di inserire anche le cose più semplici in una dimensione di pensiero lungo, con una visione che non ho ritrovato in nessun’altra persona", le parole di Roberto Pellegrini, il presidente di Riva del Garda Fierecongressi ricorda Carlo Petrini (Qui articolo). "Dava significato alle cose ordinarie, e questo nasceva da una capacità rara di guardare lontano".
La società trentina esprime profondo cordoglio per la scomparsa di un protagonista assoluto della cultura gastronomica internazionale e tra le voci più autorevoli sui temi della sostenibilità e della tutela dell’ambiente.
Con straordinario anticipo sui tempi, ricorda Fierecongressi, Petrini ha posto al centro del dibattito globale il legame indissolubile tra alimentazione, ambiente e responsabilità sociale, contribuendo a ridefinire il modo in cui il cibo viene interpretato nelle sue dimensioni culturali, produttive e territoriali.
Con la nascita di Slow Food ha dato vita a un movimento capace di incidere profondamente sulle filiere agroalimentari e sulla valorizzazione delle identità locali, accompagnando inoltre lo sviluppo dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, primo Ateneo al mondo interamente dedicato alle scienze gastronomiche.
Il presidente di Fierecongressi ha condiviso con Petrini un percorso istituzionale all’interno del sistema di Pollenzo e dell’associazione Amici dell’Università di Scienze Gastronomiche, lo ricorda come una persona con una visione straordinaria, capace di unire pensiero strategico e attenzione alla quotidianità.
"Ricordo inoltre la straordinaria autorevolezza e apertura internazionale di Petrini, capace di muoversi con naturalezza tra contesti molto diversi, mantenendo sempre coerenza e autenticità: parlava con il Re d’Inghilterra come con chiunque altro, con la stessa naturalezza e integrità. Era una persona dotata di un’intelligenza rara, di una visione lucida e di una capacità fuori dal comune di leggere il mondo e anticiparne le trasformazioni”.
Il legame tra Fierecongressi e il sistema di Pollenzo si inserisce in una collaborazione pluriennale che ha visto la società altogardesana rafforzare progressivamente il proprio ruolo all’interno del network internazionale dedicato alle scienze gastronomiche e al dialogo tra formazione, ricerca e industria degli eventi.
“La scomparsa di Carlo Petrini rappresenta una perdita enorme non solo per il suo ambito, ma per l’intera comunità culturale e scientifica internazionale. Il vuoto che lascia è profondo e sarà difficile da colmare”, conclude Pellegrini. "La società si unisce al cordoglio della famiglia, dei collaboratori e di quanti, in Italia e nel mondo, hanno conosciuto e riconosciuto un maestro di pensiero, visione e cambiamento".












