Migranti e accoglienza, stretta sulla sicurezza e tagli dei posti letto: chi terrà comportamenti scorretti verrà espulso in maniera definitiva
Ogni giorno, entro le nove del mattino, i nomi e documenti delle persone accolte dovranno essere inviati ala Questura. In caso di assenza di documenti, i nominativi dovranno essere inviati immediatamente. In tutto i posti disponibili saranno 240, compresi i 40 posti per l'emergenza e i 25 del Dormizil

BOLZANO – Cambia la gestione dell’emergenza freddo a Bolzano. Con una delibera approvata dal Consiglio dei Comuni, la Provincia ha deciso la redistribuzione degli ospiti delle strutture temporanee in vista dell’inizio dei lavori di sistemazione dell’ex Lemayr, storico centro di accoglienza in via Avogadro.
Attualmente, l’ex Lemayr ospita circa 70 persone, prevalentemente nuclei familiari con minori. Per consentire i lavori, questi saranno trasferiti all’ex Indpap di via Pacinotti. Qui troveranno accoglienza anche famiglie provenienti da strutture alberghiere locali. La nuova sede permetterà di ospitare anche altre persone vulnerabili.
In parallelo, i 100 lavoratori fragili ospitati nell’ex Indpap verranno spostati all’ex Alimarket, edificio che sarà riadattato per offrire ospitalità in condizioni di sicurezza. Le famiglie resteranno quindi concentrate nell’area dell’Indpap, mentre l’Alimarket diventerà centro dedicato esclusivamente a persone singole o in condizioni di particolare fragilità. Una redistribuzione necessaria non solo per l’avvio dei lavori ma anche per garantire una risposta strutturata e dignitosa all’emergenza freddo. In tutto i posti disponibili saranno 240, compresi i 40 posti per l'emergenza e i 25 del Dormizil.
Previste poi alcune modifiche per quanto riguarda la gestione dei centri e la sicurezza: ogni giorno, entro le nove del mattino, i nomi e documenti delle persone accolte dovranno essere inviati ala Questura. In caso di assenza di documenti, i nominativi dovranno essere inviati immediatamente. Chi terrà comportamenti violenti sarà inoltre espulso in maniera definitiva.
Non mancano, però, le criticità. Come evidenziato da Andreas Schatzer, presidente del Consiglio dei Comuni, “alcuni comprensori non sono più disposti a mettere a disposizione le strutture utilizzate lo scorso anno”, segnalando una crescente difficoltà nel reperire spazi adeguati in tutto l’Alto Adige.
La Provincia ha annunciato che i lavori all’ex Lemayr inizieranno a settembre, dopo il completamento degli spostamenti.












