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Trento
06 dicembre | 17:33

Blitz in un cantiere, i carabinieri trovano un ''finto disoccupato": multa di 2500 euro al datore e stop all'attività

Era irregolare in quanto risultava disoccupato e quindi avendolo trovato sul cantiere edile mentre stava operando - con abbigliamento e strumenti di lavoro - è risultato a tutti gli effetti di legge un lavoratore subordinato senza aver comunicato l’assunzione al Centro per l’Impiego con ogni conseguenza sotto il profilo retributivo, contributivo e fiscale

Blitz in un cantiere, i carabinieri trovano un finto disoccupato: multa di 2500 euro al datore e stop all'attività

ARCO. Lavoratore irregolare e cantiere sospeso. Questo uno dei risultati dei controlli che sono stati effettuati nel basso Trentino da parte dei carabinieri di Arco nell'ambito della campagna “Sicurezza sui Luoghi di Lavoro”.

 

I militari, assieme a personale dell’Ufficio Ispettivo del Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, ha effettuato tre accessi ispettivi (1 ad Arco e 2 a Riva del Garda) per la verifica della corretta applicazione delle misure anti infortunistiche nel delicato settore e conseguente accertamento della regolarità dei rapporti di lavoro del personale presente al momento del controllo.

 

In un cantiere rivano oggetto di ispezione - per l’ampliamento di una struttura ricettiva - sono stati identificati i 5 dipendenti dell’azienda edile trentina. I successivi accertamenti sui lavoratori a mezzo della consultazione della Banca Dati del Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento hanno permesso di evidenziare che uno dei cinque (40enne straniero dell’area balcanica) era irregolare in quanto risultava disoccupato e quindi avendolo trovato sul cantiere edile mentre stava operando - con abbigliamento e strumenti di lavoro - è risultato a tutti gli effetti di legge un lavoratore subordinato senza aver comunicato l’assunzione al Centro per l’Impiego con ogni conseguenza sotto il profilo retributivo, contributivo e fiscale.

 

Il datore di lavoro è stato sanzionato amministrativamente con un verbale di 2.500 euro e sanzione accessoria del provvedimento di sospensione dei lavori dal cantiere fino a quando lo stesso non abbia adempiuto compiutamente alle prescrizioni imposte dalla legge (assunzione obbligatoria del lavoratore irregolare, copia contratto di lavoro, documentazione attestante la visita medica dei lavoratori, documentazione attestante l’assolvimento dell’obbligo di formazione, dichiarazione sottoscritta dal lavoratore attestante l’assolvimento dell’obbligo informativo), solo così ottemperando e previa istanza, il provvedimento emesso potrà cessare la sua efficacia ed il cantiere avrà la possibilità di riaprire le porte per la prosecuzione di tutti i lavori.

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