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| 24 apr 2023 | 13:21

Chiuso un cantiere per l'ampliamento di una struttura ricettiva a Riva del Garda: segnalata una ditta

La scorsa settimana si sono svolti vari controlli per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro in diversi cantieri della Busa. La situazione è apparsa fin da subito grave con alcune evidenti inadempienze in materia di sicurezza per i lavoratori

Chiuso un cantiere per l'ampliamento di una struttura ricettiva a Riva del Garda: segnalata una ditta
di F.C.

RIVA DEL GARDA. Proseguono i controlli sul territorio per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro, svolti la scorsa settimana in diversi cantieri della Busa. Così è stato segnalato un cantiere, allestito per l'ampliamento di una struttura ricettiva, che non rispettava le regole in materia di sicurezza per i lavoratori, in zona centrale del comune di Riva del Garda.

 

Sono stati i carabinieri di Arco a svolgere, unitamente a personale dell’Ufficio Ispettivo del Servizio Lavoro e Uopsal della Provincia Autonoma di Trento, una serie di accessi nei cantieri edili del Basso Sarca, in particolare nei comuni di Dro, Arco e Riva del Garda, per la verifica della corretta applicazione delle misure antiinfortunistiche nel settore, e la regolarità dei rapporti di lavoro del personale impiegato.

Ed è durante queste attività che è emersa la situazione in un cantiere a Riva del Garda, apparsa fin da subito grave con alcune evidenti inadempienze in materia di sicurezza per i lavoratori. Le irregolarità trovate hanno reso necessario effettuare ben due accessi ispettivi, per riscontrare le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Al termine dell'ispezione, viste le violazioni emerse anche per mancanze di carattere burocratico amministrativo, gli operatori hanno provveduto alla sospensione dall'attività della ditta a cui è stata affidata la realizzazione del progetto (del valore ben superiore al milione di euro).

 

Sono stati quindi interrotti i lavori del cantiere, fatta eccezione degli interventi necessari per la messa in sicurezza per cui è stato fissato un termine entro il quale tutte le prescrizioni imposte dagli ispettori dell’Uopsal dovranno essere ultimate.

 

Ponteggi realizzati in maniera completamente difforme dalle normative vigenti, l’uso di pannelli non conformi, la mancanza dell’individuazione di vie di transito delimitate, materiale sparso lungo tutto il cantiere, la presenza di un pozzetto coperto solo da un pannello d’armatura sfondato e non fissato, la mancanza di segnaletica di sicurezza sono state solo alcune delle violazioni emerse.

 

La contestazione delle violazioni è stata notificata non solo alla ditta edile esecutrice dei lavori, che opera da 20 anni in Trentino, ma anche all’ingegnere coordinatore della sicurezza e al committente.

 

Soltanto alla fine dei lavori per la predisposizione delle protezioni e della messa in sicurezza dell'area, sarà consentita la ripresa dell'attività. L'ammontare della sanzione si aggira su decine di migliaia di euro.

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