Dal Danubio all’Isonzo la mobilità è sempre più sostenibile e viaggia in bicicletta
All’ormai storica ciclovia parenzana in Istria si affiancano nuove iniziative per convertire ferrovie dismesse in piste ciclabili, come lungo la Neretva in Erzegovina. Anche altri fiumi si vedono a poco a poco affiancare da percorsi ciclabili, come l’Isonzo, la Drava e il Danubio

UDINE. Negli ultimi anni sono sempre di più i progetti che puntano a promuovere il cicloturismo e la mobilità dolce in Italia e nei Paesi del sud-est Europa, spesso sostenuti da finanziamenti dell’Unione europea. All’ormai storica ciclovia parenzana in Istria si affiancano nuove iniziative per convertire ferrovie dismesse in piste ciclabili, come lungo la Neretva in Erzegovina. Anche altri fiumi si vedono a poco a poco affiancare da percorsi ciclabili, come l’Isonzo, la Drava e il Danubio.
Altri interventi si concentrano su singole città a Gorizia/Nova Gorica e si stanno muovendo molte cose, mentre i progetti più ambiziosi sognano di disegnare itinerari cicloturistici di lunga percorrenza lungo le coste dei mari Ionio e Adriatico.
Stiamo raccontando queste e altre esperienze di turismo e mobilità sostenibile tra l’Italia e i Balcani grazie al progetto Work4Future, in collaborazione coi nostri partner Il Sole 24 Ore e ISSiRFA/Cnr. Buona lettura e buone pedalate.
Mercoledì 28 giugno alle 16 si terrà un webinar sul turismo e la mobilità ciclistica nell'area adriatico ionica, in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Moderati da Fiorella Lavorgna interverranno Marco Ranocchiari, collaboratore di Obc Transeuropa, Paolo Perucci della Direzione centrale infrastrutture e territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, e Jessica Casagrande di EuroVelo-Federazione Ciclistica Europea. Potrete seguire la diretta sulle pagine Facebook e Linkedin del Sole 24 Ore.












