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| 25 lug 2023 | 13:02

Discutono in cucina, lei minaccia il compagno con un coltello e poi lo colpisce: arrestata una 35enne a Riva del Garda

L'uomo è stato trovato dai militari dell'arma in abbigliamento intimo in strada, ferito ad una mano dalla coltellata della donna, che è stata in seguito arrestata

TRENTO. Una discussione degenera e sfocia in aggressione: arrestata una donna a Riva del Garda. I carabinieri sono entrati in azione nella mattinata del 23 luglio, in un'abitazione alla periferia del centro abitato. All'interno, come detto, un uomo di 40 anni e una donna di 35 stavano discutendo animatamente quando, ad un certo punto, la donna ha preso in mano un coltello da cucina minacciando dapprima il compagno, per poi colpirlo ad una mano.

 

Dopo pochi minuti sul posto è intervenuta una pattuglia dei militari dell'arma, seguita dai sanitari di Trentino Emergenza, trovando l'uomo in abbigliamento intimo in strada, con la mano sanguinante e sofferente, mentre la donna è stata trovata in casa. L'uomo, fortunatamente, è rimasto ferito in modo non grave ed è stato curato dai medici in Pronto soccorso (ricevendo una prognosi di 10 giorni).

 

La 35enne è stata invece arrestata e posta agli arresti domiciliari per lesioni personali aggravate dall'uso delle armi. I carabinieri hanno anche sequestrato il coltello ritrovato nel lavandino della cucina. I militari hanno in seguito accertato le motivazioni che hanno spinto la donna a tale gesto, verificando anche la presenza di precedenti simili episodi nella vita di coppia.

 

Nella mattinata di oggi (25 luglio), il Gip del Tribunale di Rovereto ha convalidato l'arresto. Come in tutti questi casi, i militari dell'arma, oltre alla parte prettamente penale, hanno messo in atto il protocollo di tutela della vittima con, in primissima battuta, l'invio al Centro antiviolenza, garantendo l'ausilio di specialisti e una struttura dove poter stare.

“Da sottolineare – dicono poi i carabinieri – il contributo dei vicini, importante perché ha consentito l'intervento immediato dei militari. Il senso civico ha avuto un importante ruolo ed i carabinieri insistono sulla necessità che le persone testimoni di fatti simili allertino immediatamente le forze dell'ordine, chiamando il numero unico per le emergenze 112”.

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