Sinner, campione anche d'umiltà dopo il trionfo a Madrid: "Dietro ogni successo c'è tanto impegno ogni giorno. Voi vedete me, ma c'è il lavoro del team. Siamo un 'noi' "
Dietro ogni trionfo "c'è molto lavoro, molta dedizione, molto impegno ogni giorno", come ha detto lo stesso numero 1 del mondo al termine della finale del Masters 1.000 di Madrid stravinta contro Zverev. E, allora, anche se Sinner ha sempre detto che ciò che gli interessa maggiormente sono i trofei, il prossimo record da abbattere potrebbe essere quello legato ai punti nel ranking. Il record appartiene attualmente a Djokovic, che a giugno 2016 arrivò a quota 16.950

MADRID. Un'altra giornata da "circoletto rosso" (come si sarebbero divertito Rino Tommasi e Gianni Clerici a raccontare le gesta di questo atleta pazzesco), un'altra pagina di storia del tennis scritta con disarmante facilità, un altro trofeo messo in bacheca, un altro obiettivo raggiunto.
Dietro i trionfi di Jannik Sinner "c'è molto lavoro, molta dedizione, molto impegno ogni giorno", come ha detto lo stesso numero 1 del mondo al termine della finale del Masters 1.000 di Madrid stravinta contro un (quasi) rassegnato Alexander Zverev (Qui articolo).
Il tedesco, nel corso della premiazione, non ha potuto far altro che ammettere che sì, l'altoatesino è il più forte di tutti e in questo momento è assolutamente inarrivabile per qualsiasi tennista.
Nessuno, prima del 24enne di Sesto, era mai riuscito a vincere cinque Masters 1.000 consecutivamente, uno dietro l'altro, mettendo in riga qualsiasi avversario con una disarmante regolarità. A quattro si erano fermati Djokovic, per tre volte e Rafa Nadal, il primo a firmare un "poker" ininterrotto nel 2013.
Jannik ha aperto la serie a Parigi, ad ottobre 2025, poi ha trionfato ad Indian Wells, Miami e Monte Carlo, prima di vincere anche a Madrid, uno dei due tornei "1.000" che ancora mancavano alla sua preziosissima collezione.
Otto su nove dei trofei del circuito sono già in bacheca, adesso c'è solamente uno spazio vuoto da colmare: quello degli Internazionali di Roma, il torneo di casa, che tanto piace all'azzurro. Più volte Sinner ha messo il Masters 1.000 del Foro Italico al quinto posto tra gli obiettivi stagionali, subito dopo i quattro Slam.
L'occasione per chiudere subito il cerchio arriverà a strettissimo giro di posta: gli Internazionali prenderanno il via ufficialmente il 5 maggio, con la finale in programma tra due settimane. Non ci sarà Alcaraz, che lo scorso anno superò in finale proprio Sinner, che arriva nella Capitale da strafavorito, in grandissima forma e con la voglia di essere profeta in patria.
Cosa che, a dirla tutta, gli è già riuscita per due volte, in occasione delle Finals 2024 e 2025, quando ha mandato in visibilio il pubblico della "InAlpi Arena" di Torino.
Con la vittoria ottenuta a Madrid, Sinner si è messo in tasca più di 1 milione di euro (1.007.615, per la precisione) e ha conquistato 1.000 punti "netti" (visto che l'anno scorso non partecipò al torneo), che gli permettono di allungare sensibilmente in classifica generale rispetto ad Alcaraz.
Ora l'azzurro è salito a 14.250 punti, a fronte dei 12.960 dello spagnolo, che ne perderà certamente altri 3mila, visto che sarà costretto a saltare gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, di cui è campione in carica.
L'altoatesino, invece, dovrà difendere i 650 punti conquistati a Roma e, dunque, in caso di successo si ritroverebbe a quota 14.700, mentre nella capitale francese i punti conquistati nel 2025 furono 1.300 (quelli assegnati al finalista sconfitto), con la possibilità di incrementare notevolmente il bottino.
E, allora, anche se Jannik ha sempre detto che ciò che gli interessa maggiormente sono i trofei, il prossimo record da abbattere potrebbe essere quello legato ai punti nel ranking. Il record appartiene attualmente a Djokovic, che a giugno 2016 sfiorò quota 17mila, arrivando a 16.950.
Considerato che recupererà i 50 punti di Halle dello scorso anno, in caso di vittoria sia a Roma che a Parigi, l'altoatesino arriverebbe a 15.400 e il record del serbo comincerebbe ad entrare nel "mirino" di Sinner, sempre più dominatore del tennis mondiale.












