Dopo i medici mancano anche i farmacisti. La Gallo: "Da quasi 3 anni cerchiamo personale senza successo". Le Comunali: "In alcuni casi costretti a rimodulare gli orari"
Il numero dei farmacisti, purtroppo, è destinato a diminuire e la situazione è già difficile. La presidente dell'Ordine: "Molti professionisti che hanno raggiunto l'età pensionabile dopo il Covid hanno deciso di andarsene. L'impegno è stato pressante e il ritiro dal lavoro è stato accelerato”

TRENTO. “Ricerchiamo un farmacista da quasi 3 anni ma non si trova. E' una situazione difficile e pesante”. Sulle vetrine della Farmacia Gallo, in via Mantova a Trento, è appeso un cartello per la ricerca del personale.
I titolari, da dopo il periodo Covid, stanno cercando di trovare un professionista da inserire nel proprio organico ma fino ad oggi non si è trovato nulla di definitivo. “Purtroppo – spiegano – le difficoltà sono diverse”.
Da ormai diversi anni si può parlare di “grande fuga” dalla professione di farmacista e non è certo una bella notizia. Sulla strada della salute dei cittadini, infatti, dopo quello della carenza di medici, un altro ostacolo pesante è rappresentato dalla penuria di farmacisti.
Da un lato la professione ha perso smalto dall'altro, i giovani sono pochi. Molti preferiscono le aziende piuttosto di stare a contatto con il pubblico.
A parlare di “situazione difficile” è anche la presidente dell'Ordine dei Farmacisti Tiziana Dal Lago. Le attività nel corso degli ultimi tempi hanno visto moltiplicarsi i servizi offerti ma trovare professionisti per portarli avanti non è facile e in alcuni cosi impossibile.
“Sicuramente – spiega a il Dolomiti Dal Lago – in questi anni il peso sulle spalle portato dalla categoria è stato rilevante. Molti professionisti che hanno raggiunto l'età pensionabile dopo il Covid hanno deciso di andarsene. L'impegno è stato pressante e il ritiro dal lavoro è stato accelerato”.
A livello universitario, spiega sempre la presidente dell'Ordine dei Farmacisti del Trentino, nonostante i posti messi a disposizione nei corsi di studio, si è assistito ad un minore entusiasmo nelle iscrizioni. “Ci sono pochissime nuove leve – chiarisce la presidente. Come tutte le professioni sanitarie quella di farmacista è una attività di grande impegno e anche di grande responsabilità e non è così appetibile come altre carriere professionali”.
C'è poi un tema di conciliazione lavoro – famiglia. Ad oggi gli iscritti all'Ordine sono circa 630/640 e ben il 75% sono donne. “Dobbiamo considerare – spiega Dal Lago – anche i tempi di questo lavoro. Le farmacie offrono il loro servizio anche il sabato mattina e durante la settimana dalla mattina alla sera”.
Stessa situazione viene rilevata anche dalla Farmacie comunali come spiega la presidente Cristina Sartori che parla di “allerta alta”. Purtroppo la mancanza di personale ha costretto alcune farmacie a fermarsi con il tempo continuato. In Trentino la società gestisce una ventina di farmacie con 55 farmacisti e 10 commessi.
“Vi è una continua ricerca di personale” ci spiega Sartori. “L'arrivo di grossi gruppi farmaceutici – continua – non ha di certo aiutato la situazione. In alcuni casi le attività sono state costrette a rivedere i propri orari”. Trovare sostituti temporanei diventa sempre più difficoltoso. La soluzione? Al momento, come per medici e infermieri, non sembra esserci nulla all'orizzonte.












