Due 35enni rimangono bloccati al buio nella neve con gli scarponcini e senza ciaspole: intervengono i soccorritori con le motoslitte
Incapaci di proseguire i due si sono divisi: uno, ormai sfinito, si è fermato sotto un albero, mentre l'amico si è allontanato per cercare campo, visto che la linea andava a intermittenza. Giunto in un punto con copertura, l'uomo ha contattato il 112

GALLIO. Sono rimasti bloccati al buio nella neve due amici di 35 anni, che, non attrezzati a sufficenza, non sono stati in grado di proseguire il loro percorso. Uno dei due, sfinito ha atteso sotto un albero, mentre l'altro si è allontanato per riuscire a trovare campo e chiamare immediatamente i soccorsi.
L'allarme è scattato intorno alle 18.30 circa di ieri (20 febbraio) quando è dovuto intervenire il Soccorso alpino di Asiago, per recuperare due escursionisti padovani bloccati nella neve nella zona di Malga Montagna Nuova.
I due 35enni erano partiti pensando di poter arrivare in auto a Malga Slapeur come in estate. Trovando la strada chiusa però, hanno lasciato la macchina alle Melette per proseguire a piedi, con gli scarponcini e senza ciaspole, senza immaginare che la neve, che di prima mattina è ghiacciata, con il sole cede rendendo difficile la camminata.
La coppia di amici, superata Malga Slapeur, si sono poi diretti verso Monte Fior seguendo il sentiero Cai, che d'inverno presenta notevoli difficoltà soprattutto a causa dei fossati e delle buche della Guerra nascosti dallo strato di neve, dove però c'è il rischio di sprofondare.
Arrivati nella zona di Malga Montagna Nuova, i due si sono divisi: uno, ormai sfinito, si è fermato sotto un albero, mentre l'amico si è allontanato per cercare campo, visto che la linea andava a intermittenza. Giunto in un punto con copertura, l'uomo ha contattato il 112 e i carabinieri hanno attivato il Soccorso alpino.
Così due squadre sono partite con le motoslitte, mentre una terza arrivava da Campomulo per eventuale supporto. L'uomo, che nel frattempo aveva raggiunto la pista e incrociato il gatto delle nevi delle Melette, è stato sentito dei soccorritori, i quali sono riusciti a parlare al telefono con l'escursionista rimasto indietro.
Le squadre si sono dirette in motoslitta fino a Punta Malga Slapeur, dove hanno lasciato i mezzi per non rischiare di passare sopra trincee innevate. I soccorritori, raggiunto l'uomo a piedi, lo hanno trovato esausto e infreddolito. Con calma le squadre hanno portato l'escursionista alle motoslitte e da lì lo hanno accompagnato alla macchina sul piazzale della seggiovia delle Melette. L'intervento si è concluso alle 22.














