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Bolzano
15 novembre | 11:30

Durante una lite spunta un coltello e scatta una mega-rissa alla stazione dei treni: quattro ragazzi denunciati anche per lesioni e porto abusivo d'armi

Le indagini dei carabinieri hanno portato alla denuncia di 4 ragazzi e alla segnalazione di diversi altri giovani coinvolti in una mega rissa alla stazione ferroviaria

Durante una lite spunta un coltello e scatta una mega-rissa alla stazione dei treni
di Redazione

BRESSANONE. Si sono resi protagonisti di una rissa alla stazione ferroviaria, quattro ragazzi sono finiti nei guai, denunciati dalle forze dell'ordine anche per lesioni e per porto abusivo di armi.

 

I fatti sono avvenuti nella tarda serata di mercoledì 4 ottobre al piazzale della stazione ferroviaria di Bressanone: lì si erano radunati diversi giovani. Qualche parola di troppo per alcuni episodi precedenti e si è passati alle minacce con un coltello. E così è scoppiata una rissa.

 

Fortunatamente non ci sono stati feriti gravi ma i ragazzi coinvolti hanno riportato lividi e contusioni. Le indagini dei carabinieri hanno portato a denunciare quattro giovani per rissa, lesioni e porto abusivo di armi. Segnalati due maggiorenni e due minorenni, dei quali un italiano, due albanesi e un sudamericano.

 

I militari hanno provveduto a identificare anche tutti gli altri componenti del gruppo, amici e conoscenti dei coinvolti, dei quali la maggior parte erano già conosciuti alle forze dell'ordine.

 

"Al momento l’impegno dei carabinieri nell’opera di contrasto alla violenza giovanile è massimo e invita tutti i cittadini a segnalare in diretta qualsiasi circostanza meritevole di attenzione, in particolare gli assembramenti violenti o molesti", commenta il capitano Ottavio Tosoni, comandante della compagnia. "Purtroppo, alcuni ragazzi, specialmente se supportati da un gruppo e alimentati da riferimenti culturali distorti, assumono atteggiamenti profondamente sbagliati, dei quali non comprendono né la gravità né il disvalore sociale”.

 

L’Ufficiale chiarisce inoltre che “i giovani interessati più di frequente in queste vicende sono quasi sempre gli stessi, che noi conosciamo bene” e spiega, infine, che l’opera dell’Arma è volta a “far capire loro che sono controllati e che le loro azioni  possono avere conseguenze, in modo da contrastare sul nascere il verificarsi di situazioni più estese, problematiche e spiacevoli".

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