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Bolzano
23 maggio | 10:00

Dopo un litigio in discoteca scatta l'agguato con spranghe, coltelli e catene: 4 giovani operai arrestati dalla polizia dopo settimane, saranno espulsi

Protagonisti della vicenda un 19enne, due 20enni e un 21enne che al termine delle indagini sono stati rintracciati e arrestati

Dopo un litigio in discoteca scatta l'agguato con spranghe, coltelli e catene

BOLZANO. Dopo un litigio in discoteca hanno aggredito più persone con coltelli spranghe e catene, ferendone due: quattro giovani operai sono stati arrestati e saranno espulsi.

 

Si tratta di un 19enne, due 20enni e un 21enne – tutti cittadini albanesi abitanti a Bolzano, incensurati e regolari sul territorio – che nella notte del 1° maggio scorso sono stati protagonisti di una violenta aggressione in via Buozzi, nelle vicinanze della Fiera di Bolzano.

 

Le indagini della polizia hanno permesso di far luce sull'episodio di violenza partito dai quattro giovani: la stessa notte questi hanno infatti avuto un litigio verbale con le vittime all'interno della discoteca ed erano stati accompagnati all'uscita dagli addetti alla sicurezza.

 

In seguito agli accertamenti, nei quali sono state ascoltate sia le vittime che alcuni testimoni, oltre che analizzate le immagini delle telecamere, è emerso che i quattro arrestati hanno effettuato un violento agguato utilizzando coltelli, spranghe e catene ferendo due persone, una delle quali è stata sfregiata in modo permanente sul volto.

 

Al termine delle indagini, nella mattinata di giovedì 22 maggio, sono scattate le operazioni di individuazione e cattura dei ricercati in viarie zone della città: uno di questi è stato rintracciato nel cantiere edile dove stava lavorando mentre gli altri nelle rispettive abitazioni.

 

Condotti in Questura, al termine degli atti di polizia giudiziaria i quattro giovani sono stati arrestati per i reati di concorso in rissa, lesioni personali gravissime ed aggravate e porto abusivo di armi e condotti al carcere di Bolzano dove si trovano a disposizione della Procura della Repubblica.

 

Il Questore di Bolzano Paolo Sartori, in considerazione della gravità di quanto emerso, ha revocato ai tutti e quattro il permesso di soggiorno, emettendo inoltre nei loro confronti un decreto di espulsione dall'Italia che diverrà operativo alla loro scarcerazione.

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