"Erba incolta, spazzatura e giochi datati", al via la raccolta firme per il parco di via Maso della Pieve. Liuzzi: "Necessario intervenire quanto prima"
Delle condizioni del parco si discute ormai da un anno: ciononostante, nulla è stato fatto. Il consigliere Liuzzi: "Ho deciso di dare il via a una raccolta firme per dare voce a tutti gli abitanti di via Maso della Pieve affinché la situazione venga risolta quanto prima"

BOLZANO. Delle condizioni del parco giochi all'interno della zona sportiva di via Maso della Pieve, a Bolzano, si discute ormai da tempo. "Premetto che non so a chi spetta la cura di tale area - dichiara il consigliere Angelo Liuzzi, che ha preso a cuore la vicenda -. È però una certezza che l'incuria che si può vedere anche nelle foto è lo specchio della considerazione che le famiglie, i bambini e gli abitanti in genere ricevono dall'Amministrazione comunale".

Gli scatti condivisi sui social mostrano per l'appunto un'area giochi abitata da "erba incolta", ormai cresciuta anche intorno alle panchine e fra le travi delle sedute, "tanto che ormai è diventato impossibile sedersi - fa notare il consigliere -. Anche i giochi sono ormai datati e mancano cestini per la spazzatura. L'unica fontanella presente, non funziona", aggiunge Liuzzi.
Una situazione che aveva spinto il consigliere, ormai un anno fa, a fare una proposta, "accettata in Consiglio di Quartiere, nella quale si chiedeva all'unanimità di sistemare il parco. Insieme a gran parte dei componenti del Consiglio e ad una dirigente del Comune ci eravamo recati sul posto, riuscendo a strappare la promessa di una soluzione rapida al problema".

Una soluzione ad oggi non ancora messa in campo "e la 'questione' nel frattempo si è peraltro aggravata. Fra qualche giorno, infatti, circa sessanta alloggi a due passi dal parco giochi saranno consegnati e, data la tipologia di abitazione, si prevede l'arrivo di tante famiglie con bambini - conclude Liuzzi -. Di conseguenza l'esigenza di un'area giochi adeguata e sempre accessibile sta per aumentare esponenzialmente".
Per questo, il consigliere ha deciso di dare il via a una raccolta firme (che partirà il 10 giugno) "per dare voce a tutti gli abitanti di via Maso della Pieve affinché possano ricevere il medesimo trattamento che hanno gli abitanti degli altri quartieri".













