Febbre Dengue sul Garda? Ordinanza del sindaco di Manerba: ''Non lasciare parti del corpo scoperte, usare repellenti ed evitare che le zanzare entrino in casa''
L'allarme è arrivato direttamente dall'Ats dopo un caso definito al momento ''possibile''. Il virus è trasmesso agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta quindi bisogna cercare di ridurre al minimo i rischi di nuove punture. Per questo da oggi è operativa l'ordinanza del sindaco di Manerba per ridurre la presenza delle zanzare e le possibilità di essere punti

MANERBA DEL GARDA. Un caso ''possibile'' di febbre Dengue nel comune di Manerba del Garda e così il sindaco ieri ha disposto con un'ordinanza operativa da oggi, 19 agosto, le procedure per procedere all'immediata bonifica del territorio. La segnalazione al sindaco Flaviano Mattioti è arrivata direttamente dall'Ats che ha richiesto di intraprendere gli adempimenti conseguenti tra cui un intervento adulticida e larvicida.
Sono state individuate delle aree più a ''rischio'' (via Prezzolaro dal civico nr. 1 al civico nr. 34 numerazione pari e dispari; via Panoramica dal civico nr. 48 al civico nr. 68 numerazione pari e dispari; via S. Francesco dal civico nr. 16 all’intersezione con via Panoramica, numerazione pari e dispari) e per queste sono stati fissate le azioni necessarie a ridurre al minimo i rischi andando ad incidere sulla popolazione di zanzare presenti e ad evitare le punture delle stesse.
Si chiede infatti di ricorrere ''a misure di protezioni individuali, nell’uso di abbigliamento idoneo che lasci scoperte il minor numero di zone corporee e di preparati insetto repellenti per uso topico, da spruzzare o spalmare sulle zone scoperte. Per quanto riguarda le abitazioni, per evitare l’ingresso delle zanzare, ricorrere all’uso di zanzariere su porte e finestre, spirali fumigene per uso esterno o elettro-emanatori di insetticida per interni per mantenere le zanzare lontane''. Poi i classici rimedi come evitare ristagni, prosciugare i sottovasi, attenzione agli orti, cespugli e giardini.
L'Istituto superiore di sanità spiega che la febbre Dengue è di ''origine virale, causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri''.
Quindi i sintomi: ''Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini. La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue''.
E L'Iss aggiunge che ''la malattia può svilupparsi sotto forma di febbre emorragica con emorragie gravi da diverse parti del corpo che possono causare veri e propri collassi e, in casi rari, risultare fatali''.












