Fermato con oltre un chilo di cocaina in Lungadige: 25enne arrestato. Una volta tagliata, la droga avrebbe fruttato più di 100mila euro
E' successo nella mattinata di ieri: il giovane, noto ai poliziotti per precedenti specifici e già oggetto di precedenti servizi antidroga, si è mostrato fin da subito insofferente davanti alla richiesta di controllo da parte delle forze dell'ordine. La droga era nascosta all'interno del suo zaino, insieme a materiali da confezionamento tra cui bilancino di precisione, forbici e sacchetti in nylon di colore giallo

TRENTO. Aveva oltre un chilogrammo di cocaina nella zaino: 25enne arrestato a Trento. Le forze dell'ordine sono entrate in azione nella mattinata di ieri (lunedì 22 maggio) durante un servizio di controllo nella zona di Lungadige: lì hanno notato il giovane, classe 1998 di nazionalità tunisina, noto agli operatori per precedenti specifici e già oggetti di precedenti servizi antidroga.
Gli agenti hanno quindi deciso di controllare il giovane, che si è mostrato fin da subito insofferenze, evidenziando palese nervosismo: durante la perquisizione infatti, nello zaino del 25enne le forze dell'ordine hanno trovato un 'parallelepipedo' di cocaina dal peso di circa 1,1 chilogrammi, insieme a materiale da confezionamento tra cui bilancino di precisione, forbici e sacchetti di nylon di colore giallo.
Lo stupefacente, una volta tagliato, avrebbe fruttato migliaia di singole dosi da vendere nella piazza trentina, per un guadagno complessivo stimato in oltre 100mila euro. Il 25enne è stato quindi arrestato e portato in carcere. Lo stesso sarà inoltre segnalato dall'Ufficio immigrazione della Questura, dicono le forze dell'ordine, alla competente autorità giudiziaria dove il 25enne aveva fatto ricorso contro il diniego di protezione che gli era stato notificato.
In seguito è stata quindi effettuata una perquisizione nell'abitazione dell'arrestato, nel quartiere 'Clarina', all'interno della quale sono stati identificati due ulteriori cittadini di nazionalità tunisina, nati rispettivamente nel 1995 e nel 1997, entrambi irregolari sul territorio nazionale. Ai due è stato quindi irrogato il decreto di espulsione e sono stati accompagnati in un centro di permanenza per il rimpatrio.













