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Trento
07 novembre | 18:08

Gatta colpita da un cacciatore con 14 pallini a poche decine di metri dalle case. Il proprietario: "Siamo in campagna, ma qui la domenica sembra di essere nel Far West"

Domenica, mentre Marco Carlin e la sua famiglia si trovavano fuori casa per la comunione del figlio, la gatta è stata colpita. Qualcuno l'ha portata dal veterinario e il giorno successivo, dalle lastre è emerso che era stata colpita". "Era messa talmente male che si pensava fosse stata investita da un'auto". L'animale è in osservazione e le sue condizioni sono critiche

PERGINE VALSUGANA. Quattordici pallini, entrati dal muso, che si sono propagati nel corpo della povera Wilma, la bellissima gatta tigrata di 5 anni che fa parte della famiglia di Marco Carlin. Domenica, nei pressi della frazione di Susà, Wilma è stata letteralmente "impallinata" da un cacciatore. A poche decine di metri dalla casa, nelle campagne di proprietà dello stesso Carlin: la gatta è ora in osservazione, le sue condizioni sono gravi, ma oggi ha mostrato qualche piccolo segnale di ripresa. Rischia comunque di perdere un occhio e, se si stabilizzerà, dovrà essere operata per la riduzione di una frattura al femore.

 

Carlin, che ha deciso di dare massima visibilità all'accaduto proprio per sensibilizzare l'amministrazione comunale (ma non solo: anche le associazioni venatorie) a riguardo, parla addirittura di momenti in cui "sembra di essere nel Far West" e passeggiare lungo quel tratto di via Marzola è pericoloso". Ha pubblicato la storia di Wilma sul gruppo facebook "Sei di Pergine se", ricevendo in pochissimo tempo tantissimi attestati di stima e solidarietà.

 

"Domenica siamo rimasti fuori casa tutto il giorno per la comunione di mio figlio - racconta Carlin -: la gatta, da sempre, gironzola qui intorno, nel piazzale e nella campagna. Ho una grande proprietà non recintata e la micia è abituata a girare in campagna e non c'è mai stato alcun tipo di problema. Quando siamo rientrati, la sera, mi hanno detto che la gatta era stata portata dal veterinario dell'Azienda Sanitaria. Lunedì mattina il nostro veterinario ha effettuato le lastre, pensando che fosse stata vittima di un investimento e ha visto che all'interno del corpo c'erano quattordici, dico quattordici, pallini. Non ho mai avuto nulla contro la caccia, ma chi viene a sparare a 50 - 100 metri dalle case non è un cacciatore, ma un invasato. Domattina mi recherò dalla Forestale a presentare denuncia, anche se una segnalazione dovrebbe essere già partita dall'Azienda Sanitaria".

 

Come sta la gatta?

"Non bene - prosegue Carlin -, ovviamente, anche se oggi (martedì 7 novembre) sta dando qualche segno di reazione, anche se ancora non mangia ed è attaccata alla flebo. Non sappiamo se ce la farà, non sappiamo se perderà un occhio. Sicuramente, se le condizioni miglioreranno e si stabilizzerà, dovrà essere operata per ridurre una frattura al femore. Siamo tristi, preoccupati e arrabbiati".

 

Non è normale quello che è successo.

"La domenica mattina lungo via Marzola, nel tratto verso Susà e le campagne, sembra di essere veramente nel Far West. E su quella strada ci transitano anche le persone che camminano, proprietari che portano a passeggio i cani, famiglie con i passeggini. E ci sono questi che sparano in ogni direzione. Non c'è alcun rispetto delle regole e non esiste nemmeno buonsenso. Ribadisco: non ce l'ho con i cacciatori ma con chi gira con il fucile armato, autorizzato a sparare e lo fa nella mia proprietà contro la mia gatta. Questi sono esaltati e pericolosi. La caccia in campagna è aperta, qui di campagna ce n'è tanta, se non è recitata la si può attraversare, ma qui ogni 100 - 200 metri c'è una casa: come si fa solamente a pensare di sparare in questo contesto?".

 

Domani, come ha anticipato, farà denuncia.

"Sì, certamente - conclude -, perché si tratta di un evento gravissimo e non è giusto passi in sordina. Non avevo alcun account social e mi sono registrato a Facebook proprio per divulgare questa storia che è assurda e vergognosa. Adesso la cosa più importante è che la nostra Wilma si salvi, poi mi auguro vivamente che qualcuno intervenga e risolva una situazione che è insostenibile e vergognosa".

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