I Notav bloccano i cantieri per il bypass ferroviario di Trento: “Fermare l’opera è possibile”
La rivendicazione dei Notav che si battono contro il bypass di Trento: “Abbiamo fermato i lavori per un giorno, in tanti possiamo fermare l’opera”

TRENTO. “Per costruire il Tav ci stanno già avvelenando”, recitava così lo striscione appeso su uno dei furgoni parcheggiati in via Brennero dove sono stati aperti i cantieri per la realizzazione del bypass ferroviario di Trento.
Stamane infatti alcuni Notav sono riusciti a salire su alcuni dei mezzi del cantiere, bloccando di fatto le operazioni di demolizione degli edifici. Nel giro di poco tempo diverse persone si sono unite alla protesta per impedire l’intervento della polizia.
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Verso le 11 un’altra attivista è riuscita ad arrampicarsi su una ruspa. Dopo alcune ore di stallo, verso le 15, gli operai hanno abbandonato i cantieri. Successivamente anche i Notav sono scesi dai mezzi: “Abbiamo fermato i lavori per un giorno, in tanti possiamo fermare l’opera”.
“Questa azione – rivendicano i Notav – dimostra che intralciare il disastro ambientale in corso è possibile e spetta a tutti noi. Per questo invitiamo tutte le persone contrarie all’opera a partecipare anche a questi momenti di opposizione concreta”.




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