"Salviamo il Trentino dalle opere insostenibili", manifestazione contro il bypass e la Valdastico tra le vie del centro
Manifestazione dei "No Tav" in centro a Trento per manifestare contro il bypass ferroviario e la Valdastico. Presenti alcuni movimenti politici e il sindaco di Besenello

TRENTO. "Salviamo il Trentino dalle grandi opere insostenibili" e "Tav e guerra, corrono sugli stessi binari", alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti che si sono riuniti in un corteo a Trento per manifestare contro il bypass ferroviario e contro la Valdastico.
Da piazza Dante il corteo si è mosso per le vie del centro del capoluogo fino a ritornare al punto di partenza, davanti al palazzo della Regione.
Una manifestazione contro il bypass perché "i lotti di Trento e di Rovereto sono irricevibili. Nessuna opera può essere progettata senza il pieno coinvolgimento delle popolazioni".
A preoccupare anche "la minaccia a falde, sorgenti, pozzi a uso agricolo e la messa in pericolo dell'acqua potabile". La priorità è "la messa in sicurezza e le bonifiche dei terreni inquinati e non la realizzazione delle grandi opere".
Almeno 36 le realtà del territorio che che hanno aderito alla manifestazione, compresi alcuni movimenti politici come Alleanza Verdi Sinistra, Onda, Officina Comune di Rovereto e Movimento 5 stelle. Presente Walter Battisti, sindaco di Besenello. Non ha partecipato invece il Comitato mobilità sostenibile Trentino.












