I Tolc fonte di stress prima della Maturità? ''Strumento per orientamento e autovalutazione. Società basata su merito e competizione l'abbiamo costruita noi adulti''
Il professor Siboni (referente presso il Cisia per i test dell'Università di Trento) risponde alle insegnanti e agli insegnanti del Liceo Scientifico Da Vinci di Trento che ieri dalle pagine de il Dolomiti lanciavano l'allarme sui Tolc (Test Online Cisia) i test d’accesso all’università che rappresentano, per loro, ''una Spada di Damocle sugli studenti. Sviliscono l'esame di maturità e aumentano oltremodo le pressioni psicologiche''

TRENTO. ''Si può certo cancellare lo stress da Tolc eliminando il test d'ingresso; questo ridurrebbe la pressione sull'esame di maturità. Ma, in mancanza di un'adeguata azione alternativa di orientamento, non eliminerebbe lo stress dovuto ad una scelta errata del corso di studi universitari, con uno o più anni di studio buttati inutilmente. Non eliminerebbe lo stress legato alla ricerca di un'occupazione soddisfacente da parte del laureato, attività dove la competizione è al calor rosso. Né eliminerebbe lo stress da competizione sul luogo di lavoro, anche questa a livelli altissimi, specie per le posizioni di maggiore responsabilità. La società basata sulla competizione, sul "merito", sull'"eccellenza" (e quindi sullo sgomitare) l'abbiamo costruita noi adulti, o noi adulti abbiamo permesso che venisse realizzata. E' una società "giusta"? Forse no, ma certo il problema va ben oltre la concezione o l'organizzazione della scuola e dell'università. La questione è molto più profonda''. A parlare così è Stefano Siboni, professore associato di Fisica Matematica del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell'Università degli Studi di Trento.
Siboni conclude così il suo intervento (che pubblichiamo integralmente più sotto e che è realizzato a titolo personale dello stesso professore) in risposta alle insegnanti e agli insegnanti del Liceo Scientifico Da Vinci di Trento che ieri dalle pagine de il Dolomiti lanciavano l'allarme sui Tolc (Test Online Cisia) i test d’accesso all’università che rappresentano, per loro, ''una Spada di Damocle sugli studenti. Sviliscono l'esame di maturità e aumentano oltremodo le pressioni psicologiche'' (QUI la loro riflessione). Siboni ha una lunga esperienza dei Tolc in quanto referente presso il Cisia (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l'Accesso) per i test dell'Università di Trento. Questi test servono a valutare le conoscenze minime richieste per l’accesso al corso di laurea e orientare, chi partecipa, nella scelta del percorso universitario più adatto. Ormai, infatti, prima di iscriversi all'università è necessario quasi sempre superare un test d'ingresso: si fanno a partire da gennaio sia per i corso a numero programmato nazionale che per quelli a numero chiuso locali o anche per la semplice verifica delle conoscenze nei corsi a numero aperto.
Per Siboni, però, questi test non dovrebbero essere fonti di stress poiché ''le conoscenze di matematica e scienze richieste per il superamento sono di livello piuttosto basso e riguardano argomenti che di regola vengono affrontati entro il quarto anno della scuola media superiore'' e ''la capacità di ragionamento logico non si "studia", ma in parte è innata e in parte si sviluppa (o si dovrebbe sviluppare) nei normali corsi di studio della scuola secondaria''. Comunque lo stress è parte integrante, ormai, della nostra società e del suo modello di sviluppo legato al concetto di ''competizione''. Il Tolc va visto, per Siboni, prima di tutto come uno strumento di autovalutazione per facilitare lo studente all'orientamento. ''Se il rendimento dello studente si riduce a causa dello stress durante il Tolc, lo stesso avviene durante gli esami universitari, che come fonte di stress non hanno nulla da invidiare al Tolc'' e quindi è bene farci il ''callo'' in qualche modo. E sul fatto che questi test servano più alle Università per organizzarsi che agli studenti Siboni replica, tra le altre cose, che ''una pre-immatricolazione prima dell'esame di maturità è un vantaggio non trascurabile per lo studente fuori sede, che ha modo di procurarsi per tempo un posto alloggio adeguato''.
Ma ecco cosa spiega, punto per punto, Siboni:
1. I DATI PER L'ISCRIZIONE AI TOLC SONO FACILMENTE ACCESSIBILI
Date, posti disponibili e tempi per le prenotazioni ai TOLC di tutte le sedi consorziate sono disponibili con largo anticipo su un'unica pagina web gestita e puntualmente aggiornata dal CISIA, dunque l'informazione è facilmente reperibile in qualsiasi momento. I tempi utili per l'iscrizione a ciascuna prova sono molto ampi, e non soggetti a limitazione draconiane.
2. IL TOLC NON SI "PREPARA"
La preparazione del TOLC non richiede alcuno studio specifico: le conoscenze di matematica e scienze richieste per il superamento del TOLC sono di livello piuttosto basso e riguardano argomenti che di regola vengono affrontati entro il quarto anno della scuola media superiore. Per esemplificare, nei TOLC-I (ingegneria) e TOLC-S (scienze) non è richiesta la conoscenza del calcolo differenziale o integrale, argomenti affrontati nel quinto anno del liceo scientifico. Gli altri requisiti fondamentali riguardano le "competenze" di logica (capacità di ragionamento logico) e di comprensione di testi scritti. La capacità di ragionamento logico non si "studia", ma in parte è innata e in parte si sviluppa (o si dovrebbe sviluppare) nei normali corsi di studio della scuola secondaria (matematica, scienze, analisi logica, latino, greco, ecc.). Per quel che è la mia esperienza personale di docente (da 28 anni), la capacità di ragionamento logico è un aspetto fondamentale del "metodo di studio"": senza capacità di ragionamento logico non si può parlare di metodo di studio e senza un adeguato metodo di studio qualsiasi studente universitario è fatalmente destinato ad un percorso molto accidentato o al totale fallimento, specie negli attuali corsi di laurea che sono organizzati come una vera e propria "corsa ad ostacoli", con un considerevole numero di esami da sostenere in tempi stabiliti e ristretti (i corsi sono semestrali).
Quanto alla capacità di comprendere un testo scritto (non necessariamente scientifico), questa, salvo rare eccezioni, si acquisisce in un solo modo: con l'abitudine alla lettura, che la scuola di qualsiasi ordine e grado, in special modo quella secondaria superiore, dovrebbe incoraggiare e stimolare.
3. IL TOLC E' IN PRIMO LUOGO STRUMENTO DI AUTOVALUTAZIONE E ORIENTAMENTO
Il TOLC è nato come strumento di autovalutazione ed orientamento per lo studente. Non è un caso che il suo superamento venga richiesto anche per corsi di laurea che non sono a numero programmato ("a numero chiuso"). Dopo anni di svolgimento delle prove TOLC (dal 2012) sono disponibili dati statistici che mostrano come la valutazione conseguita nel TOLC sia significativamente correlata con il successo del candidato nei successivi studi universitari: chi non brilla nel test d'ingresso ha una probabilità significativa di trovarsi in difficoltà durante il percorso universitario intrapreso, dilatando i tempi necessari al conseguimento della laurea, o arrivando persino all'abbandono. Ovviamente, queste correlazioni statistiche non hanno un valore predittivo assoluto, ciascuna persona è diversa da ogni altra: uno studente che supera a stento il TOLC può avere una carriera universitaria soddisfacente, ma ben di rado brillante. Se il rendimento dello studente si riduce a causa dello stress durante il TOLC, lo stesso avviene durante gli esami universitari, che come fonte di stress non hanno nulla da invidiare al TOLC.
La domanda che sorge spontanea è allora: quali altre attività di orientamento sono a disposizione degli studenti? Personalmente non conosco la realtà di Trento e non mi esprimo, ma conosco un poco la realtà di Bologna e posso assicurare che l'attività di orientamento svolta dalla scuola secondaria superiore è qui molto limitata, quasi inesistente. Ovviamente non si tratta di un'attività banale, perché per sua natura andrebbe personalizzata. Inoltre, il panorama dei corsi di laurea offerti oggi è estremamente complesso e diversificato: orientarsi e aiutare a farlo è tutt'altro che semplice. In assenza di un orientamento efficace come sceglie lo studente il corso di laurea? O in base a quelle che considera le proprie attitudini personali (reali o ipotetiche), oppure sulla base delle possibilità di accesso al mondo del lavoro che una certa tipologia di laurea può assicurare. Il che, tipicamente, significa in base alle "mode", cioè a quelli che si presume siano gli orientamenti, i desiderata, le ubbie del mercato del lavoro, di chi il lavoro lo offre o lo offrirà, di chi il lavoro lo cerca o lo cercherà.
4. IL TOLC È SOVENTE UTILIZZATO PER L'ACCESSO AI CORSI A NUMERO PROGRAMMATO
Il TOLC viene usato (secondo criteri che variano da una università all'altra, ciascuna ha i propri) per l'accesso ai corsi a numero chiuso. Se non ci si affidasse al TOLC, si dovrebbe ricorrere a qualche altro tipo di test. Il problema dunque non è il test d'ingresso in sé quanto il numero programmato, che ormai è la regola in quasi tutti i corsi di laurea a livello nazionale. Lo scopo del numero programmato non è "selezionare i migliori", ma mantenere il numero degli iscritti a un livello compatibile con le capacità ricettive delle strutture destinate allo svolgimento delle attività didattiche e di quelle ancillari ma pur sempre irrinunciabili (mense, sale studio, biblioteche, posti alloggio per gli studenti fuori sede, trasporti per le sedi collocate fuori dal centro urbano, tipo Mesiano o Povo nel caso dell'Università di Trento). Queste capacità sono limitate. L'idea di eliminare il numero chiuso in modo generalizzato e stabilire uno sbarramento "duro" alla fine del primo anno è in primo luogo inattuabile per tutti i corsi di laurea molto "gettonati", che non avrebbero letteralmente spazi sufficienti per accogliere in condizioni dignitose tutti gli iscritti; in secondo luogo comporterebbe, per un numero significativo di studenti, l'abbandono del corso di studi intrapreso dopo un anno trascorso inutilmente. Un esito meno stressante, forse, ma presumibilmente alquanto demotivante.
5. COMPETIZIONE
Il numero degli studenti è in diminuzione, e negli anni a venire il calo pare sarà drammatico. Già da tempo le università sono in competizione tra loro per accaparrarsi studenti, ed è questo uno dei motivi per i quali i TOLC vengono sempre più anticipati rispetto al periodo dell'esame di maturità. Non è soltanto un problema di organizzazione interna (prima si definisce l'esatto numero di iscritti, prima si possono organizzare corsi, calendari e orari delle lezioni). Una pre-immatricolazione prima dell'esame di maturità è peraltro un vantaggio non trascurabile per lo studente fuori sede, che ha modo di procurarsi per tempo un posto alloggio adeguato (altra fonte di competizione e di stress).
6. EVITARE LE IPOCRISIE SULLO "STRESS DA COMPETIZIONE"
Si può certo cancellare lo stress da TOLC eliminando il test d'ingresso; questo ridurrebbe la pressione sull'esame di maturità. Ma, in mancanza di un'adeguata azione alternativa di orientamento, non eliminerebbe lo stress dovuto ad una scelta errata del corso di studi universitari, con uno o più anni di studio buttati inutilmente.
Non eliminerebbe lo stress legato alla ricerca di un'occupazione soddisfacente da parte del laureato, attività dove la competizione è al calor rosso. Né eliminerebbe lo stress da competizione sul luogo di lavoro, anche questa a livelli altissimi, specie per le posizioni di maggiore responsabilità.
La società basata sulla competizione, sul "merito", sull'"eccellenza"" (e quindi sullo sgomitare) l'abbiamo costruita noi adulti, o noi adulti abbiamo permesso che venisse realizzata. E' una società "giusta"? Forse no, ma certo il problema va ben oltre la concezione o l'organizzazione della scuola e dell'università. La questione è molto più profonda.













