Il ponte Veneggia si è abbassato e rischia di crollare? "Leggero calo stradale". In arrivo lavori di messa in sicurezza
L'abbassamento circolato negli scorsi giorni sui canali social ha preoccupato la popolazione. Nel 2019 era stata eseguita anche una valutazione sismica. Negli scorsi giorni c'è stato "un leggero calo stradale ma nulla a che vedere con problemi di altra natura"

BELLUNO. "Non percorrete il tratto in via Vittorio Veneto a Belluno, direzione Ponte, il ponte sopra la Veneggia questa notte si è abbassato di 15/20 centimetri, dicono sia a rischio crollo ma il Comune non sta facendo nulla". Questo il contenuto del messaggio che in forme più o meno diverse è circolato nella tarda serata di martedì 21 giugno tramite passaparola su whatsapp e sui canali Telegram dedicati alla viabilità bellunese. Una notizia che ha messo profonda preoccupazione nella popolazione, ma che è risultata essere totalmente priva di fondamento. A chiarire la situazione è stato lo stesso sindaco Oscar De Pellegrin tramite le sue pagine social.
Non ci sono rischi nella tenuta strutturale del ponte della Veneggia, anche se c'è stato il calo del manto stradale, ma per ragioni diverse. "Si è trattato di un leggero calo stradale - spiega il primo cittadino - causato da infiltrazioni d’acqua dovute all’alta piovosità di queste settimane, nulla quindi a che vedere con problemi di altra natura".
Nella zona dove è avvenuto il calo dovrebbero intervenire i tecnici del Comune già nel pomeriggio di giovedì per provvedere a ripianare la strada con del bitume. Il sindaco ha poi ricordato che nei prossimi mesi il ponte sarà oggetto di importanti lavori di messa in sicurezza, che vedranno fra le altre cose l’installazione di una passerella ciclo pedonale.
"In questi mesi - prosegue De Pellegrin - abbiamo rivisto a fondo il progetto iniziale, consegnatoci dalla scorsa amministrazione, con l’intenzione di migliorarlo e di trovare con la Soprintendenza una soluzione per evitare il restringimento della carreggiata con l’imposizione del limite a 30 chilometri all’ora (da evitare, trattandosi della principale arteria di attraversamento della città) e per realizzare la passerella al lato del ponte, attaccata al manufatto e non indipendente da esso come inizialmente previsto”.
I lavori cui si fa riferimento erano stati programmati dall’amministrazione uscente nell'agosto scorso e fra le prime azioni messe in atto dalla nuova amministrazione c’è stata proprio la sospensione delle operazioni, non condividendo la scelta di chiudere il ponte per più settimane e questo nonostante i bandi già assegnati e la ditta incaricata già pronta a svolgerli. Il ponte è quindi presto diventato il primo punto di discordia fra la nuova maggioranza e l’amministrazione uscente.
Sul tema, ora più che mai caldo, per la città è intervenuto il gruppo SiAmo Belluno, guidato dall’ex assessore ai lavori pubblici Biagio Giannone: “Questo ritardo si è registrato solo ed esclusivamente per non chiudere totalmente il ponte al traffico ed eseguire i lavori con una corsia aperta, ma non si è raggiunto il risultato sperato: il ponte in agosto chiuderà comunque e totalmente”.
Inoltre Giannone interviene latere della fake news sul rischio crollo ricordando che la valutazione sismica è stata eseguita nel settembre del 2019 e che questa “non aveva evidenziato allora nessuna criticità di rilievo ed era stata allegata al progetto definitivo; si tratta di un documento necessario, senza il quale l’opera di ristrutturazione non può essere eseguita. Un'opera di ristrutturazione, come in questo caso, ma anche un'opera straordinaria con la realizzazione di una nuova soletta esterna al ponte, al fine di trasferire esternamente i muretti del ponte (che su prescrizione della Sopraintendenza non possono essere abbattuti, in quanto il ponte ha un valore storico, per cui va tutelato) per sostituirli con dei guardrail".
La chiusura del Ponte nel mese di agosto è stata confermata dal vice sindaco Paolo Gamba nei giorni scorsi che ha affermato che sia stato trovato un accordo con la Sopraintendenza per l’abbattimento dei muretti e l’allargamento del ponte, operazione che richiede appunto la chiusura dello stesso. Il ponte della Veneggia era stata materia di significativo dibattito in campagna elettorale. Ad un anno di distanza, i lavori devono ancora partire e il ponte verrà chiuso comunque.












