Il trattore si muove lontano dai vigneti e i carabinieri si insospettiscono: scoperta piantagione di marjuana. A casa del coltivatore piante essiccate e altre nei vasi
In totale i militari hanno sequestrato 21 piante di cannabis, cariche di infiorescenze, provvedendo ad estirpare quelle ancora interrate. L’uomo è stato dunque deferito per coltivazione di stupefacenti all’autorità giudiziaria di Verona, che dovrà ora accertare l’eventuale finalità di spaccio della piantagione

VALPOLICELLA. A destare più di un sospetto è stato il trattore che si aggirava su dei sentieri lontani dai vigneti, sulle alture di Marano Valpolicella. I carabinieri sono quindi intervenuti organizzando un apposito servizio di osservazione che ha consentito di individuare, in zona boschiva raggiunta a piedi dal conducente del trattore, due distinte aree in ognuna delle quali sorgevano quattro rigogliose piante di cannabis, alte quasi due metri.
Nella giornata di ieri, i carabinieri di Negrar di Valpolicella sono quindi intervenuti in una fiorente coltivazione di piante di cannabis e denunciato in stato di libertà l’uomo, un cinquantaseienne della zona che la curava. L’uomo, tornato in un terreno di proprietà, è stato raggiunto dai militari in prossimità di un fabbricato utilizzato quale deposito degli attrezzi dove, dopo aver ammesso di coltivare marijuana, ha consegnato due barattoli in vetro, che custodiva all’interno della struttura, contenenti complessivamente 60 grammi di infiorescenze di marijuana e 7 piante di cannabis, alte circa 80 centimetri, appese alle travi del soffitto e già in fase di essiccazione.
Ha quindi riaccompagnato i militari nelle aree boschive precedentemente individuate ove ha confermato di essere lui a curare le piante di cannabis presenti. Infine, è stato accompagnato presso la propria abitazione in Valpolicella dove, nel terreno retrostante la casa, ne sono state rinvenute altre tre piantate in vasi.
In totale i militari hanno sequestrato 21 piante di cannabis, cariche di infiorescenze, provvedendo ad estirpare quelle ancora interrate. L’uomo è stato dunque deferito per coltivazione di stupefacenti all’autorità giudiziaria di Verona, che dovrà ora accertare l’eventuale finalità di spaccio della piantagione.














