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| 27 mar 2023 | 17:00

In Trentino cambia la scuola: arriva la progressione di carriera per i docenti con tre nuove figure professionali. Bisesti: ''Per la prima volta in Italia introduciamo il merito''

Il disegno di legge prevede la nascita di tre nuove figure professionali: il docente esperto, il docente ricercatore e il docente delegato all'organizzazione. Ecco cosa dovranno fare e come funzioneranno questi ruoli che a regime dovrebbe andare a interessare circa 1750 docenti, pari a circa il 40% dei docenti di ruolo con almeno 5 anni di servizio nelle scuole statali o a carattere statale, anche in posizione non di ruolo. Sbadrella: ''Abbiamo guardato ad altri Paesi. In Italia strutture di carriera mai realizzate''

TRENTO. Docenti esperti, docenti ricercatori e docenti delegati all'organizzazione. Ruota intorno a queste tre differenti figure la riforma della scuola targata Mirko Bisesti contenuta nel disegno di legge presentato oggi e che ha nella parola ''merito'' il cuore del progetto. ''Crediamo molto nei nostri docenti - ha spiegato l'assessore Bisesti - e vogliamo portare il merito per la prima volta nella scuola sviluppando un concetto di carriera all'interno della professione di chi ha in mano il futuro dei nostri figli. Dobbiamo far sì che il merito possa prevalere anche nel mondo della scuola. Deve emergere chi fa bene, e sono tanti e ne sono convinto''. 

 

Nello specifico la proposta di legge prevede di dare valore ai docenti che adottano metodologie innovative finalizzate al successo formativo degli studenti, che coordinano attività di orientamento, di inclusione e di contrasto alla dispersione scolastica. Il Ddl favorisce inoltre la formazione continua in servizio dei docenti per l’aggiornamento e il consolidamento delle competenze professionali.

 

Per il raggiungimento di queste finalità, il disegno di legge, che si applica ai docenti in servizio nelle istituzioni scolastiche provinciali, prevede che vengano selezionate ed individuate tre nuove figure professionali: i docenti esperti, cui affidare compiti di coordinamento della didattica, di rafforzamento dei percorsi di orientamento e di personalizzazione della didattica; i docenti ricercatori, cui affidare compiti di sviluppo di specifici progetti, di durata anche pluriennale, per il miglioramento e l’innovazione dell’offerta formativa; i docenti delegati all’organizzazione, cui affidare incarichi di diretta collaborazione con il dirigente scolastico per compiti organizzativi.

 

''Abbiamo avuto il via libera convinto del ministro - ha aggiunto l'assessore all'istruzione della Provincia di Trento - e sono convinto che oltre Roma anche tante altre regioni potranno guardare al nostro come un modello da seguire''.

 

La riforma prevede, a regime, che nelle scuole trentine saranno complessivamente presenti: 1320 docenti esperti, 215 docenti ricercatori e circa 215 docenti delegati all’organizzazione per un totale complessivo di 1750 docenti, pari a circa il 40% dei docenti di ruolo con almeno 5 anni di servizio nelle scuole statali o a carattere statale, anche in posizione non di ruolo. Questi numeri renderanno necessaria una progressività nell’attuazione della riforma, e quindi più fasi concorsuali. Il costo complessivo della riforma è pari a circa 10 milioni di euro.

 

''E' importante avere una classe docente motivata, preparata e correttamente retribuita - ha spiegato Roberto Ceccato dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura -. Noi riconosciamo un percorso di carriera ma anche un riconoscimento retributivo che possa dare a questa professione anche un valore dal punto di vista della società''. Viviana Sbardella, sovrintendente scolastica, ha quindi chiarito che il gruppo di lavoro tecnico che ha lavorato a questo progetto ha cominciato a costruirlo nel 2021 e di è adoperato per compiere studi e analisi anche di quanto già esiste in altri Paesi. ''Sappiamo che in Italia strutture di carriera non sono mai state realizzate - ha detto -. Siamo quindi andati sul territorio e sono stati incontrati docenti e dirigenti scolastici e poi tanti esperti che a vario titolo avevano qualcosa da poter dire sul tema. Quindi è stato redatto un progetto per realizzare questa progressione di carriera e nel luglio 2022 è stato presentato ad assessore e presidente della Giunta''.

 

''Un passo molto importante - ha commentato l'assessore - che apre nuove prospettive in merito alla valorizzazione della scuola trentina. Fin dal mio insediamento ho voluto porre la necessità di adeguare l'organizzazione del nostro sistema scolastico ai tempi che stiamo vivendo, anche alla luce delle esperienze maturate in seguito alla pandemia. Il disegno di legge che presentiamo oggi intende, nel rispetto delle competenze della Provincia autonoma di Trento in materia di istruzione, definire specifiche misure organizzative volte al miglioramento della qualità dell’offerta formativa e dei processi didattici, formativi ed educativi, partendo proprio dalla valorizzazione del corpo docente''.

 

''Auspico la condivisione da parte del Consiglio provinciale in merito alla linea d'indirizzo del provvedimento - ha aggiunto Bisesti - frutto di un approfondito lavoro di studio, ricerca e confronto con i docenti, effettuato da un apposito Comitato tecnico, che intendo ringraziare in questa occasione".

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