Maltempo in Trentino, il punto della Pat su viabilità e interventi: “Le piogge hanno ingrossati i corsi d'acqua, attenzione al Sarca e al Noce”
La portata dell'Adige al ponte di San Lorenzo ha superato i 700 metri cubi al secondo mentre Sarca e Noce rimangono osservati speciali. Dopo la frana tra Torbole e Malcesine la circolazione è stata ripristinata a senso unico alternato

TRENTO. Frane, smottamenti e disagi alla viabilità: l'ondata di maltempo che sta interessando il Trentino ha portato a diversi interventi dei vigili del fuoco sul territorio provinciale, dove diversi corsi d'acqua attualmente rimangono osservati speciali da parte delle autorità.
Attualmente, stando ai dati dell'Ufficio dighe del Servizio prevenzione rischi della Pat, al Ponte di San Lorenzo a Trento la portata dell'Adige ha superato i 700 metri cubi al secondo, a fronte di una media storica per il mese di agosto pari a poco più di 233 metri cubi.
Si tratta di livelli alti insomma, anche se non preoccupanti dicono le autorità. Nel frattempo, scrive Piazza Dante, le precipitazioni abbondanti hanno però ingrossato anche gli altri corsi d'acqua aumentando parecchio la portata in particolare del Sarca e del Noce.
Nel primo caso, alle foci del fiume sono state posizionate le reti di contenimento per trattenere il materiale trascinato dalla corrente e sono state chiuse le piste ciclabili nel territorio di Torbole. A Ossana, come già riportato, il livello raggiunto dal torrente Vermigliana ha suggerito agli amministratori locali di evacuare il camping Cevedale e si consiglia caldamente di evitare di percorrere le piste ciclabili lungo i corsi d'acqua.
Rimane chiusa poi la strada che porta a malga Bedola, in Val di Genova, dove il grosso smottamento che si è verificato nella giornata di ieri. In tarda mattinata ha invece riaperto, ma solo a senso unico alternato, la gardesana orientale, anch'essa colpita da una frana nelle prime ore della giornata tra il Comune di Torbole e la località Tempesta.














