Maltempo, nuove piogge in arrivo: ecco cosa succederà. L'esperto: “I terreni sono già saturi ma con la quota neve più bassa si tratterrà più acqua in montagna”
L'analisi di Giacomo Poletti: “Il passaggio previsto tra domani e venerdì sarà leggermente meno intenso di quello di ieri, portando piogge omogenee in Trentino con accumuli tra i 50-60 millimetri e fino a 100 millimetri in alcune zone”

TRENTO. Dopo le intense piogge registrate ieri in Trentino (Qui Video), che hanno causato diversi danni portando anche all'apertura della galleria Adige-Garda per ridurre i rischi della piena dell'Adige in arrivo a Verona, una nuova ondata di maltempo è prevista sul territorio provinciale tra le giornate di domani (giovedì 2 novembre) e di venerdì 3. Si tratterà di un passaggio, dice a il Dolomiti l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, leggermente meno intenso di quello registrato ieri, ma che andrà a colpire terreni già in partenza molto umidi e saturi d'acqua, con precipitazioni piuttosto omogenee in tutta la Provincia.
“Rispetto a quanto visto ieri – precisa – ci sarà meno componente temporalesca. I fenomeni convettivi saranno infatti meno presenti e per quanto riguarda il Trentino si andrà incontro ad una pioggia intensa e più distribuita sul territorio. Il tutto considerando che tra giovedì e venerdì si registrerà una piccola 'pausa' nelle precipitazioni, visto l'arrivo di due fronti in serie, uno caldo e uno freddo”. La perturbazione risulterà quindi 'spezzata' con il picco delle piogge in vista per il pomeriggio di giovedì.
“Tra sera e la notte di domani – continua Poletti – è quindi probabile una nuova piena dell'Adige, che potrebbe avvicinare i livelli visti ieri”. In generale sono attesi in Trentino mediamente tra i 50 ed i 60 millimetri di pioggia, con picchi vicini ai 100 millimetri nel bacino del Sarca e del Chiese. Valori quindi leggermente inferiori a quelli visti ieri ma con un'importante differenza: il suolo risulta infatti ad oggi già saturo d'acqua e la sua capacità di 'assorbire' le precipitazioni è inferiore.
“D'altra parte però – sottolinea l'esperto – un relativo vantaggio sul fronte delle precipitazioni arriverà dall'abbassamento delle temperature: nevicherà infatti nel finale fino a quote relativamente basse, garantendo una quantità maggiore di acqua trattenuta in montagna. La quota neve domani partirà sui 2.200 metri, alzandosi poi nel corso della giornata fino a 2.500-2.600 metri. In conclusione però, con l'arrivo del fronte freddo nella giornata di venerdì, si chiuderà con neve fino ai 1.300-1.400 metri”.
Un'altra perturbazione fresca e veloce, conclude Poletti, è attesa tra sabato e domenica: “A seguire asciutti invece lunedì, martedì e mercoledì”.














