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| 10 ago 2023 | 09:35

Manodopera in nero e poca sicurezza, controlli nei cantieri trentini: rintracciato un operario già colpito da un provvedimento di espulsione dall'Italia

Il titolare della ditta è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Trento anche per aver omesso l’obbligo di redigere il piano operativo di sicurezza del cantiere. E' stata anche applicata la sanzione amministrativa di  600 euro in relazione all’assenza del cartello di cantiere, oltre alla sanzione accessoria di  2.500 euro comminata unitamente alla sospensione dei lavori

Manodopera in nero e poca sicurezza, controlli nei cantieri trentini
di Redazione

TRENTO. Poca sicurezza e impiego di lavoratori irregolari. Apparentemente sembrava un semplice cantiere edile, allestito per la riqualificazione energetica di un edificio in un Comune dell’alta Val di Non, di fatto i Carabinieri della Compagnia di Cles, però, hanno trovato ben altro.

 

I controlli sono stati portati avanti unitamente al Servizio Lavoro della Provincia Autonoma di Trento e all’Uopsal dell’Azienda Sanitaria provinciale.

 

I militari hanno riscontrato più irregolarità, ad iniziare da quella più grave, ovvero l’impiego di un lavoratore straniero “in nero”, risultato irregolare sul territorio nazionale ed al quale è stato poi notificato un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Trento. In particolare, i carabinieri, effettivi alla Stazione di Rabbi e coordinati dalla Compagnia di Cles, hanno colto a lavorare due persone, uno era il titolare della ditta incaricata, l’altro un operaio edile proveniente da un paese del nord Africa sul conto del quale, dopo le verifiche, non è risultato alcun contributo previdenziale e assistenziale versato, tra l’altro risultando anche già colpito da un’espulsione a cui in passato non aveva ottemperato.

 

Oltre alla violazione penale per l’impiego illegale, quale lavoratore subordinato, di un cittadino di uno Stato terzo il cui soggiorno è irregolare sul territorio nazionale, il titolare della ditta è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Trento anche per aver omesso l’obbligo di redigere il piano operativo di sicurezza del cantiere, documento fondamentale in materia di sicurezza dei lavoratori, nonché per aver installato i ponteggi non rispettando le distanze di sicurezza dalle murature, generando un rischio per gli operai.

 

Infine, è stata anche applicata la sanzione amministrativa di  600 euro in relazione all’assenza del cartello di cantiere, oltre alla sanzione accessoria di  2.500 euro comminata unitamente alla sospensione dei lavori, quest’ultima disposta fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e previa regolarizzazione di tutti gli eventuali operai impiegati.

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