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Trento
16 novembre | 09:51

Meteo, come sarà il weekend in Trentino? Ecco le previsioni (e perché, dopo le nevicate, si formano quelle 'cinture' di nubi sui monti)

Il weekend sarà in generale asciutto con alcune velature di passaggio, dice l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, mentre per la giornata di domani (venerdì 16 novembre) sono previste condizioni di vento forte soprattutto in quota. Ecco tutti i dettagli

Meteo, come sarà il weekend in Trentino?
Immagine a destra di Giacomo Poletti

TRENTO. Un weekend asciutto, ma con qualche velatura, e assenza di piogge abbondanti per almeno i prossimi 10 giorni: è questo in sintesi quanto riportato dall'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti per quanto riguarda le condizioni meteo nei prossimi giorni in Provincia.

 

“Venerdì – scrive l'esperto – sarà sereno ed è stato ridimensionato il rischio di vento forte. Vento che, comunque, sarà percepibile specie in quota, da nord”. Anche Meteotrentino segnala sul bollettino la possibilità di forti raffiche in montagna, con un basso rischio di intensificazione invece in valle in particolare nelle ore pomeridiane e serali.

 

Sabato e domenica gradevoli – continua – con l'unico 'neo' di qualche velatura di passaggio soprattutto sabato pomeriggio. In montagna sabato sarà molto più fresco di domenica, con uno zero termico a circa 1.600 metri di quota”. Valore che invece fin dal mattino di domenica schizzerà nuovamente verso l'alto oltre i 3mila metri.

 

Per quanto riguarda la prossima settimana, lunedì sarà probabilmente velato o coperto, spiega Poletti ma senza piogge. Il rischio (da confermare) di qualche precipitazione c'è invece per martedì 21: “Il prosieguo sembra di nuovo asciutto fino a sabato 25 compreso”.

 

Sulla sua pagina di approfondimento legato al mondo del meteo Poletti ha poi voluto dare anche una spiegazione del fenomeno che, dopo le nevicate registrate negli ultimi giorni sul territorio, in molti hanno visto in Trentino: “Le classiche 'cinture' di nubi che si osservano specie alla mattina nei miglioramenti rapidi dopo le nevicate”.

 

“In generale – scrive infatti Poletti – è frequente vedere queste 'cinture' anche attorno alla quota di zero termico, quando c'è tanta umidità. La radiazione solare sui versanti bassi produce un riscaldamento dell'aria, che quindi prende a salire fino a raggiungere la quota della prima neve al suolo. Ma a quel punto la fusione mattutina della neve (l'acqua cambia stato passando da solida a liquida) assorbe calore dall'aria, raffreddandola”.

 

Un processo, conclude l'esperto: “Che favorisce la condensazione, con la formazione della classica 'cintura' di nuvole tipica dei versanti est illuminati dal sole a inizio mattina. Lo stesso fenomeno si può vedere in genere attorno allo zero termico proprio perché a zero gradi si ha il passaggio da ghiaccio a liquido dell'acqua, con assorbimento di calore latente, raffreddamento e conseguente condensazione dell'aria”.

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