Nausea e vomito per una ventina di bambini in campeggio in Trentino, ecco i risultati delle prime analisi
L'episodio a S. Antonio di Mavignola in Val Rendena, si tratta di una gruppo di giovani di quinta elementare e prima media provenienti da Vicenza. Si sono sentiti male nelle scorsi notti e immediatamente si è attivata l'Azienda sanitaria per verificare le cause ed ora sono arrivati i primi risultati. Il sindaco di Pinzolo: "E' tutto sotto controllo, la situazione è stata gestita nel migliore dei modi"

TRENTO. Le prime analisi confermano i presentimenti. Stiamo parlando dei malori che hanno causato una notte di vero incubo tra mercoledì e giovedì colpendo una comitiva di una cinquantina di ragazzini di quinta elementare e prima media provenienti da Vicenza e che si trovavano a S. Antonio di Mavignola in Val Rendena per un campeggio.
Una ventina di questi ragazzi mentre si trovavano in tenda hanno iniziato a sentirsi male. Nausea e vomito che si sono diffusi a molti in poco tempo e che hanno quindi fatto scattare l'allarme chiedendo l'intervento anche del personale sanitario.
Sul posto si sono portati alcuni soccorritori e il personale dell'Apss del Servizio Igiene dell'Azienda sanitaria. Sono stati fatti dei prelievi per consentire le analisi e rintracciare le cause dei sintomi del gruppo di giovani per i quali, è bene chiarirlo, in nessun caso è stato fatto ricorso al ricovero.
Le prime analisi hanno confermato che il malessere riscontrato dai bambini sarebbe da ricondurre al Norovirus che è la causa più comune di gastroenterite. Fortunatamente, come già detto, gli effetti e i sintomi non sono stati gravi e i ragazzi sono stati seguiti sul posto e il campeggio è proseguito.
A seguire la situazione è stata anche l'Amministrazione di Pinzolo. "E' tutto sotto controllo - ha chiarito a il Dolomiti il sindaco Michele Cereghini - il personale che seguiva i giovani ci ha informato dei risultati delle prime analisi che confermano il Norovirus. La situazione è stata gestita nel migliore dei modi da tutto lo staff e l'emergenza è stata fatta rientrare".
Il gruppo ha quindi proseguito il campeggio grazie ai cuochi e ai responsabili della Parrocchia di Brendola che hanno gestito la situazione.














