Negli ultimi sequestri della polizia più cocaina che hashish: 22 le persone denunciate per vari reati
Fra gli arrestati anche un ricercato con un mandato di cattura internazionale, l'uomo era nascosto in una struttura ricettiva del Trentino

TRENTO. È stato un mese di aprile intenso per la polizia di Stato, impegnata in controlli e operazioni contro lo spaccio di droga e altri reati nella zona di Trento. Gli agenti hanno presidiato, anche con le unità cinofile, i principali parchi del capoluogo.
In un solo mese è stato possibile identificare ben 2.800 persone, controllare 650 autoveicoli e sottoporre al sequestro circa 300 grammi di hashish e 410 grammi di cocaina nonché deferire. Complessivamente sono 22 le persone denunciate per reati contro il patrimonio o la persona e per reati riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Inoltre due persone sono state accompagnate al Centro di permanenza per il Rimpatrio e altre 5 hanno ricevuto l’ordine di allontanarsi dall’Italia. Quanto alla polizia amministrativa, nel solo mese di aprile sono state acquisite 1.721 istanze di rilascio passaporto e consegnati ben 1.271 documenti di questo tipo.
Con particolare riguardo all’attività di prevenzione e controllo del territorio, grazie ai diversi servizi disposti dal Questore che hanno visto in campo più di 200 agenti, è stato possibile eseguire 2 arresti. Uno di questi riguardava un ricercato con un mandato di cattura internazionale. L’uomo, un cittadino moldavo, era nascosto in una struttura ricettiva del Trentino.
Sempre nell’ambito dei reati legati allo spaccio, lo scorso 24 aprile, la Squadra Mobile ha arrestato un uomo che in casa aveva nascosto 388,43 grammi di cocaina in involucri di vario taglio, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento di singole dosi da destinarsi allo spaccio al dettaglio, oltre a un pezzo di sostanza resinosa di 72,30 grammi di hashish. Parte del merito dell’operazione è da attribuire al cane antidroga “Boti”.


















