Contenuto sponsorizzato
| 27 ago 2023 | 09:25

Occasione di integrazione e tradizione, al via la raccolta delle mele in Trentino. La tecnologia? "In espansione ma limitata da pendii scoscesi e frutteti difficili da raggiungere"

Le operazioni proseguiranno fino a ottobre inoltrato. Per gli oltre 4000 soci del Consorzio Melinda e de La Trentina un rito collettivo dalle radici antiche. La tecnologia? In espansione, sì, ma limitatamente agli spazi offerti da un territorio montano fatto di pendii scoscesi e frutteti difficili da raggiungere e gestire meccanicamente

Occasione di integrazione e tradizione, al via la raccolta delle mele in Trentino

CLES. “Una stagione positiva in linea con gli anni precedenti” questo è quello che si aspettano gli addetti al settore per la raccolta delle mele in Trentino che proprio in questi giorni è iniziata in diverse valli.

 

Migliaia di agricoltori, decine di imprese ma, soprattutto, un’intera comunità coinvolta nella celebrazione di un vero e proprio rito identitario. La raccolta delle mele è partita nelle valli del Noce – Val di Non e Val di Sole – e nelle aree limitrofe. L'evento, che si protrarrà fino a metà ottobre, diventa un rito collettivo scandito dai ritmi della natura e delle varietà dei frutti caratterizzate, come noto, da differenti tempi di maturazione.

 

Attorno al "Pianeta Mela" ruotano molte cose diverse: lavoro, ovviamente. Ma anche tradizione, radici culturali profonde. E aspettative per il futuro. Quelle del mercato, innanzitutto, alimentate  dalle prime previsioni degli esperti. 

 

Quest'anno - segnalano le stime diffuse in occasione di Prognosfruit, la consueta conferenza organizzata a luglio da Apot (Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini) insieme a Wapa (Associazione Mondiale Mele e Pere) e Copa-Cogeca (Associazione delle Cooperative e dei Produttori agricoli Europei) con il supporto di Assomela - il raccolto totale delle mele in Europa si attesterà sugli 11.4 milioni di tonnellate circa. Un dato inferiore del 3% rispetto allo scorso anno ma esattamente in linea con la produzione media dell’ultimo triennio. 

 

Stabili, sempre secondo le previsioni di Prognosfruit, i volumi per l’Italia dove la produzione totale supererà di poco i 2,1 milioni di tonnellate, un valore sostanzialmente identico a quello rilevato nel 2022. Stime che trovano riscontro anche a livello trentino: gli analisti del Consorzio Melinda si aspettano infatti una stagione positiva, in linea con gli anni precedenti. Ma i numeri non sono tutto. Perché la raccolta delle mele è in realtà molto di più: un lungo momento di condivisione, una celebrazione dell’identità che coinvolge tutto il territorio. 

Per le 4.000 famiglie del nostro Consorzio, la raccolta rappresenta il momento chiave dell'anno. Adesso si raccolgono i frutti del duro lavoro dei mesi precedenti”, spiega il presidente di Melinda, Ernesto Seppi.  “Questo lungo evento, però, rappresenta anche un’opportunità di integrazione con gli ospiti del nostro territorio: ogni anno infatti le famiglie accolgono migliaia di raccoglitori giunti nelle nostre valli da tutta Italia e da tutto il mondo. In moltissimi casi con loro si instaurano rapporti duraturi di amicizia, fiducia e solidarietà reciproca”.

 

Per i frutticoltori di Melinda, la raccolta inizia a metà agosto dalle varietà più precoci, come la SweeTango e la Gala, e termina a ottobre inoltrato con la raccolta delle tardive, come Morgana, Enjoy e infine Fuji. Le operazioni si svolgono ancora come un tempo: braccia che si allungano, mani che afferrano. La tecnologia? In espansione, sì, ma limitatamente agli spazi offerti da un territorio montano fatto di pendii scoscesi e frutteti difficili da raggiungere e gestire meccanicamente. Una volta pieni, i cassoni con il raccolto vengono trasportati da ogni agricoltore in una delle 16 Cooperative di Melinda, dove le mele verranno conservate e successivamente preparate per la vendita. Come ogni anno, come da tradizione.

 

“C’è un senso condiviso di circolarità, una percezione comune di un rito che si ripete e ci qualifica come territorio”, aggiunge Seppi. “La raccolta non è solo una fase chiave per i produttori ma anche e soprattutto una stagione peculiare che scandisce il tempo per tutti gli abitanti della valle delle mele. Concepire la storia e l’identità di questi luoghi senza chiamare in causa la raccolta periodica e il suo valore simbolico sarebbe semplicemente impossibile”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 17:47
Confagricoltura del Trentino lancia l'allarme: i danni stimati sono rilevanti: si prevede una perdita quantitativa del 20 - 30% dovuta alla [...]
Cronaca
| 08 agosto | 17:32
Sul posto si sono portati i vigili del fuoco assieme al personale della Croce Bianca. Sulla dinamica esatta sono in corso le verifiche delle forze [...]
Cronaca
| 08 agosto | 16:10
Si è spento a 76 anni Roberto Pellegrini alla guida dal 2007 di Fierecongressi. Enorme lutto in Trentino. Il sindaco di Riva del Garda, Alessio [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato