Picchiata dall'ex marito e dai suoi fratelli davanti ai figli, le distruggono il cellulare e minacciano di violentarla: fermati 3 uomini
Uno dei due figli era minorenne. La donna è stata derubata e minacciata di violenza sessuale, se non avesse immediatamente lasciato l'abitazione. A seguito del divorzio nel 2021 l'ex marito non rispettava quanto stabilito dalla sentenza

BORGO VALSUGANA. Era stata picchiata dall'ex marito e dai suoi fratelli, che dopo averla colpita, le avevano distrutto il cellulare per evitare che chiamasse aiuto: il tutto davanti agli occhi dei figli, di cui uno minorenne. E' così che nella mattinata di oggi (16 febbraio), i Carabinieri della stazione di Borgo Valsugana hanno eseguito due arresti domiciliari e una detenzione in carcere su ordine del gip di Trento. E' così che si sono concluse le indagini attorno a tre dei responsabili, accusati di reati molto gravi a danno di una donna 45enne, ex moglie di uno del gruppo.
I tragici fatti risalgono allo scorso anno, quando la vittima, divorziata da non molto tempo, aveva ricevuto una "visita" in casa dell'ex marito. L'uomo, presentandosi insieme ai propri fratelli, dopo averla picchiata violentemente, le ha rubato il cellulare per poi distruggerglielo subito dopo per evitare che chiamasse i carabinieri. La donna è stata anche rapinata di una somma di mille euro, frutto di faticosi risparmi che le servivano, tra le altre cose, a mantenere i due figli di cui uno minorenne.
La scena è avvenuta in presenza dei figli. La donna è stata inoltre minacciata che l'avrebbero fatta violentare da altri 5 uomini, non meglio specificati, nel momento in cui non avesse lasciato immediatamente l'abitazione di cui volevano impossessarsi. A seguito del divorzio nel 2021 l'ex marito non rispettava quanto stabilito dalla sentenza, quindi di provvedere a corrispondere gli alimenti ai due figli.
L'Autorità giudiziaria, informata sui gravi fatti, e considerata la pericolosità sociale in quanto commessi contro una donna sola da più individui e prossimi congiunti, ha richiesto al gip le misure cautelari dell'arresto nei loro confronti.
I carabinieri invitano a denunciare questo tipo di violenze, soprattutto se avvengono all'interno del nucleo famigliare.














