Quietanza liberatoria e Trentino, passerella di politici per il libro di Marcantoni: da Fugatti a Panizza con Marchiori e Ossanna all'ex consigliere Giovanazzi e Durnwalder
L'incontro si è tenuto per la presentazione del volume realizzato da Mauro Marcantoni. Ad ascoltare Postal, Fugatti e Durnwalder anche lo stato maggiore del Patt guidato da Franco Panizza assieme a Simone Marchiori e Lorenzo Ossanna

TRENTO. Dall'ex consigliere provinciale Nerio Giovanazzi all'ex presidente della Cooperazione (e oggi con la Civica di Gottardi) Marina Mattarei e infine l'ex parlamentare (e presidente del Patt) Franco Panizza accompagnato dal resto dello stato maggiore delle Stelle Alpine, Simone Marchiori e il consigliere provinciale Lorenzo Ossanna.
Politici e non solo, sono molti quelli che ieri si sono ritrovati alla fondazione Caritro per la presentazione del volume di Mauro Marcantoni “Un caso esemplare di pacificazione etnica: Austria e Italia e la quietanza liberatoria del 1992”.
Un appuntamento che ha visto fra i relatori, oltre l'autore, anche l'ex presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti, e il presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Giorgio Postal (già parlamentare per sei legislature con la Democrazia Cristiana).
L'incontro ha assunto anche, inevitabilmente, un significato politico visto che nelle successive ore si è tenuto l'incontro tra Fugatti e il Patt che, ovviamente, era presente in forze alla conferenza. “Sarà il partito a decidere cosa faremo” ha detto il segretario Simone Marchiori poco prima di prendere parte all'incontro. “Abbiamo la Giunta del partito dove presenteremo la situazione e faremo conoscere anche quello che ci ha detto Fugatti”. L'appuntamento è fissato per questa sera e, visto quanto detto fino ad oggi, l'accordo è ormai vicino. Nonostante i malumori del partito, l'ex senatore Panizza nel suo ruolo di presidente sembra ormai avere in mano le redini della situazione che dovrebbe portare all'accordo con la Lega.
Le chiacchiere politiche ieri hanno lasciato spazio, fortunatamente, anche al volume di Mauro Marcantoni “Un caso esemplare di pacificazione etnica: Austria e Italia e la quietanza liberatoria del 1992”, recentemente pubblicato nella collana Grenzen/Confini della Fondazione Museo storico del Trentino.
Sulla base di documenti d’archivio e delle testimonianze di alcuni protagonisti, il testo ripercorre gli eventi e i principali passaggi che, l’11 giugno 1992, hanno portato alla risoluzione della vertenza Onu aperta negli anni Sessanta dall'Austria nei confronti dell'Italia sulla questione sudtirolese. Una questione profondamente segnata da un grado di complessità e di straordinarietà che ne fa una vicenda unica.
Alla presentazione, come detto, sono intervenuti anche il già presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder e il presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Giorgio Postal, il quale ha ricordato che "nel lungo e accidentato itinerario che ha portato al rilascio della quietanza liberatoria anche la politica e l'amministrazione trentina hanno dato un contributo significativo, soprattutto attraverso il confronto nella Commissione paritetica dei Dodici. Basti pensare alla elaborazione e alla formulazione del testo che ha consentito lo sblocco finale, quello che ha messo in stretta correlazione il Pacchetto e la sua attuazione con l'Accordo di Parigi con specifico richiamo alla 'Autonomia della Regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e Bolzano'. Dunque anche a quella di Trento. Non va dimenticato – ha concluso Postal – che la notevole mole di norme di attuazione elaborate dalla Commissione paritetica – una sorta di costituente permanente dell'Autonomia – è stata la premessa imprescindibile per l'attuazione del Pacchetto. Una sede dove il confronto fra Trento e Bolzano è stato costante, consentendo nel contempo di presentarsi uniti di fronte allo Stato".











