Raffica di rapine e porto abusivo d'armi, 28enne simula un malore per non finire in carcere: sarà espulso dall'Italia
Il giovane è conosciuto dalle forze dell'ordine nel vicentino per i tanti reati commessi. Ha simulato un malore ma la conseguente visita al pronto soccorso ha chiarito la situazione. Portato in carcere ora è stato avviato anche il procedimento di espulsione

VICENZA. Rapina plurima, furto aggravato, estorsione, lesioni personali gravi e porto abusivo di armi. Sono questi i reati a cui deve rispondere un ragazzo di 28 anni nigeriano che dopo essere stato fermato dalla polizia ha finto di essere colpito da un malore per non essere arrestato.
L'episodio è successo durante i controlli fatti dalle volanti. Il 28enne, senza fissa dimora, già tristemente conosciuto dalle Forze dell’Ordine, è stato visto dagli agenti tenere un comportamento molto strano tanto da convince ad effettuare un controllo.
Dopo averlo fermato ed identificato, dalla consultazione della Banca Dati del Ministero dell’Interno è emerso come fosse destinatario di una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa il giorno precedente dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza.
Il 28enne era giunto in Italia nel 2017 e, da quel momento in poi, ha sempre vissuto di espedienti e con proventi delle attività illecite perpetrate commettendo reati, anche di particolare violenza, contro la persona, contro il patrimonio ed attinenti allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo essere stato condotto in questura per la notifica del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, avendo inteso che per lui si aprivano le porte del carcere, il 28enne ha simulato un malore, dicendo di aver assunto sostanze stupefacenti, nell’estremo tentativo di evitare la prigione.
La conseguente visita in Pronto Soccorso, tuttavia, ha consentito di escludere tale eventualità e, pertanto, è stato portato in carcere. In parallelo con l’iter giudiziario ed al termine dell’espiazione della pena è stata anche avviata la procedura per chiedere l'espulsione dal nostro territorio nazionale e rimpatriato nel Paese di provenienza.














