Voli turistici in elicottero sulle Dolomiti? La denuncia: "E' vietato, siamo all'anno zero e si ritorna nell'anarchia più assoluta"
Due gli appuntamenti promossi con decollo da un'attività economica del territorio con un costo di partecipazione piuttosto abbordabile per un volo panoramico in elicottero sulle Dolomiti. La presa di posizione di Mountain Wilderness: "Siamo in una situazione nella quale gli enti preposti al rispetto delle leggi, alla gestione del territorio e dell’ambiente nemmeno intervengono per vietare una simile degradante escalation del turismo più aggressivo, volgare"

TRENTO. Voli turistici in elicottero sulle Dolomiti, itinerari che sconfinano nell'area protetta? A chiedere chiarimenti è Mountain Wilderness, l'associazione mette nel mirino un'iniziativa con base di partenza dall'Altopiano della Paganella per poi dirigersi verso le vette patrimonio Unesco.
Due gli appuntamenti in agenda, domenica 16 e domenica 23 agosto, con decollo da un'attività economica del territorio con un costo di partecipazione piuttosto abbordabile (70 euro a persona) per il volo panoramico sulle Dolomiti.
"Dal 1996 la Provincia di Trento si è dotata di una legge che vieta i voli elituristici in quota", spiega Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness. "Tale divieto è secco, nei parchi naturali poi non permette deroghe. Fin dal 2017 la Fondazione Dolomiti Unesco aveva garantito che in poco tempo i cinque enti istituzionali che la dirigono avrebbero emanato una severa legge di drastica limitazione dei voli sulle montagne valevole su tutte le Dolomiti. Siamo all’anno zero". La legge permette i sorvoli secondo specifici criteri.
A ogni modo la locandina promozionale dell'evento non lascia margini di interpretazione sull'attività che viene organizzata nelle due giornate. "Si ritorna all'anarchia più assoluta", dice Casanova. "Non siamo solo in presenza di un’inerzia politica, voluta, della Fondazione Dolomiti Unesco. Un ente che da tempo ha scelto di privarsi di ogni credibilità conservativa. Siamo in una situazione nella quale gli enti preposti al rispetto delle leggi, alla gestione del territorio e dell’ambiente nemmeno intervengono per vietare una simile degradante escalation del turismo più aggressivo, volgare. A dimostrazione di tale affermazione è esplicito il metodo usato nella pubblicizzazione dell’evento. Le società che promuovono questi voli nemmeno più si nascondono, la loro sfacciataggine umilia il ruolo delle istituzioni pubbliche. Vogliamo sperare che la società non abbia ottenuto, come accaduto nel passato, alcuna autorizzazione pubblica ai voli".
L'associazione chiede l'intervento di Provincia, del Comune, dell'ente parco per impedire l'evento. E' stato richiesto anche un accesso agli atti per verificare "l'eventuale rilascio di autorizzazioni, nulla osta o comunicazione sui voli in elicottero organizzati per questa iniziativa".
In particolare si richiede "se il sorvolo sia previsto all'interno dell'area Parco, se siano state rilasciate autorizzazioni da parte degli enti competenti per voli di elicottero in partenza, arrivo o sorvolo all’interno delle aree sottoposte a vincoli ambientali (esempio Rete Natura 2000), copia degli eventuali provvedimenti autorizzativi, con indicazione di condizioni e prescrizioni, se siano stati coinvolti altri enti (esempio Enac, Suap) e, in tal caso, copia delle relative comunicazioni".
E se questi enti non dovessero essere in possesso delle documentazioni, la richiesta è di conoscere l'autorità pubblica competente. "Riteniamo importante verificare il rispetto delle norme vigenti in materia di tutela ambientale, sicurezza e gestione delle aree naturali protette", conclude Casanova.
LA PRESA DI POSIZIONE DI PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA E AZIENDA PER IL TURISMO VISIT PAGANELLA













