"Piazzole di atterraggio dell'elisoccorso occupate da turisti che prendono il sole o mangiano un panino, in montagna si sta perdendo ogni contatto con il buonsenso"
La riflessione, amara, del presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella dopo l'ennesimo caso di piazzola dell'elisoccorso vicino a un rifugio occupata dagli escursionisti: "Ormai non mi sorprendo più di nulla"

TRENTO. "Ho visto la spiaggia libera di Rimini in pieno agosto meno affollata della piazzola di atterraggio dell'elicottero...".
Lo sfogo di un utente sui social (con tanto di foto) su una situazione in val di Fassa porta con sé un problema più vasto: almeno così la pensa Carlo Alberto Zanella, presidente dei Cai Alto Adige.
"Ormai non mi sorprendo più di nulla quando si parla di maleducazione in montagna - ammette parlando a il Dolomiti -, certo questi casi mi sembrano particolarmente incredibili. Non tanto per la gravità, perché spesso poi con l'intervento dei gestori dei rifugi la gente si sposta e quindi non crea ritardi o complicazioni all'intervento del soccorso, ma proprio perché ormai si sta perdendo ogni contatto con il buongusto e il buonsenso".
"Io di certo quando mi fermo nei dintorni di un rifugio non mi siedo a mangiare un panino o non mi metto a prendere il sole sulle 'H' per gli elicotteri, mi sembra una cosa talmente scontata. Eppure le segnalazioni di questo tenore sono arrivate anche a me durante l'estate: in effetti, non si può più dare nulla per scontato. Il problema del turismo in montagna mi sembra che non sia legato al numero eccessivo di persone, quanto ad una diffusa maleducazione e mancanza di sensibilità verso le regole base del vivere comune. La continua insofferenza, la superficialità nel rapporto con il territorio e le persone che lo abitano".
Il problema relativo all'occupazione delle piazzole per l'atterraggio in quota dell'elicottero non è certo una novità: già ad inizio estate era stato il Soccorso alpino veneto a dover pubblicamente sensibilizzare sull'argomento a seguito di gravi episodi avvenuti nei pressi di un rifugio.
“Massima attenzione - scriveva il Cnsas veneto -: le piazzole destinate agli elicotteri non vanno occupate. L'equipaggio di Leone, chiamato per un intervento di soccorso, ha trovato sulla piazzola di un rifugio destinata al suo atterraggio persone sdraiate a prendere il sole, che oltretutto non si sono spostate pur vedendo l'elicottero. Vi ricordiamo che l'elisuperficie, facilmente riconoscibile dalla grande H a terra, se non dagli appositi cartelli, è fondamentale in caso di emergenza. Non allontanarsi quando un elicottero del Suem è in avvicinamento comporta un ostacolo e una perdita di tempo per l'equipe sanitaria e per chi ne ha bisogno”.
Un ruolo chiave in questi casi lo giocano anche i gestori dei rifugi, che possono contribuire a tenere fruibili e sgombre le piazzole. “Sappiamo che i gestori – concludevano – sono impegnati di continuo, ma li invitiamo cortesemente a tenere sott'occhio le piazzole e a invitare gentilmente eventuali occupanti a lasciarle libere”.














