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Bolzano
05 ottobre | 15:19

"Non sono più il 25enne che perse suo fratello né l'alpinista degli 8mila", Messner: "Rileggo vecchie interviste e non mi riconosco: oggi sono un'altra persona"

Reinhold Messner: "Non sono più l'alpinista degli 8mila né quel giovane che sul Nanga Parbat perse suo fratello. Oggi, a 82 anni, ho pensieri diversi, esigenze diverse, punti di vista diversi. A volte rivedo vecchie interviste, vecchie parole, vecchie versioni di me stesso. Appartenevano a quel momento. Questo è un altro"

"Non sono più il 25enne che perse suo fratello né l'alpinista degli 8mila"

BOLZANO. Grandi conquiste, ma anche grandi perdite. Gioie, soddisfazioni e dolori. La vita dell'alpinista Reinhold Messner è stata costellata di emozioni ed esperienze degne d'essere chiamate tali ma oggi, ad 82 anni, l'uomo si guarda indietro e riflette su quanto è stato, ritrovandosi costretto ad 'ammettere' di non essere più quello di un tempo.

 

Lo fa in particolare in un lungo post pubblicato sui social, in cui ricorda anzitutto il fratello Günter, scomparso nel 1970 sul Naga Parbat: "Non sono più il Reinhold Messner 25enne sul Nanga Parbat, l’uomo che ha perso suo fratello - esordisce -. Non sono più l’alpinista delle vette da 8.000 metri. Non sono più il politico a Bruxelles".

 

In realtà, dice l'oggi 82enne, "non sono nemmeno la persona che ero dieci anni fa". Secondo l'alpinista, infatti, "la vita è cambiamento" e tutti noi siamo soggetti (inesorabilmente) a 'trasformazione': "Sì - prosegue Messner - ho fatto tutte queste cose. Fanno parte della mia storia. Mi hanno plasmato, mi hanno messo alla prova, forse mi hanno aiutato a diventare chi sono. Ma non sono ciò che sono ora".

 

"Oggi, a 82 anni, ho pensieri diversi, esigenze diverse, punti di vista diversi. E mi concedo di averli. A volte rivedo vecchie interviste, vecchie parole, vecchie versioni di me stesso. Appartenevano a quel momento. Questo è un altro".

 

L'uomo continua nella sua riflessione sottolineando che non importa nemmeno quanto lui abbia ben agito o sbagliato nel tempo: "Entrambe le cose fanno parte del passato. Ciò che conta è ciò che faccio oggi. Ogni giorno ci offre la possibilità di ricominciare da capo. Sono chi sono ora. Domani sarò già di nuovo leggermente diverso".

 

"Per me - conclude, lasciandosi in qualche modo alle spalle le tante versioni di sé - comprendere questo significa comprendere la vita. Credo di averlo capito".

 

 

 

 

 

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