"Everest 1980: l'ultimo passo. Nessuna fila, nessun selfie e nessuno ad applaudirmi": Messner sull'ascesa di 46 anni fa
Messner: "Ho pubblicato questa foto per coloro che sui social ormai faticano a trovare cose originali per criticare. Vogliono semplicemente essere notati"

EVEREST. "Riuscite a vedere la lunga fila di persone dietro di me, davanti a me e intorno al treppiede? Tutte quelle persone che si scattano selfie? No? Nemmeno io". L'alpinista degli Ottomila Reinhold Messner ha pubblicato negli scorsi giorni sui suoi canali social una fotografia che lo ritrae sulla vetta dell'Everest, 46 anni fa.
Un'immagine che ha invogliato Messner a condividere con tutti una riflessione su quanto la montagna nel tempo sia cambiata. Se un tempo infatti vette come gli Ottomila venivano raggiunte da pochi, oggi si osservano invece decine di persone in fila (con tanto di bombole d'ossigeno ed ogni 'comfort' possibile) in attesa di scattare il proprio selfie (NE PARLAVAMO QUI).
"Era il 1980 - scrive l'alpinista -. L’Everest. L’ultimo passo. A volte mi viene da sorridere quando leggo i commenti sui social. Mi piace davvero leggerli. Ci sono discussioni eccellenti, domande ponderate, punti di vista interessanti e molte critiche costruttive. Lo apprezzo moltissimo. E poi, naturalmente, ci sono quelli che non sono particolarmente interessati a una discussione. Nemmeno alle critiche. Vogliono semplicemente essere notati", lascia intendere.
E conclude: "Beh, per coloro che faticano a trovare qualcosa di più originale, ho pensato di condividere questa fotografia. Nessuna fila. Nessun selfie. E, purtroppo, nessuno lì ad applaudire". Insomma, un immagine che racconta una montagna che, ormai, non esiste più.
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