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| 04 ago 2023 | 11:06

Resistenza a Bologna, violenza sessuale a Trento, furto a Torino (il tutto in poco più di 2 mesi) e ora aggredisce gli agenti a Verona: arrestato 26enne

Dopo aver tentato di derubare una giovane donna, l'uomo si è scagliato contro gli agenti intervenuti: è il quarto episodio del quale il 26enne si è reso protagonista in meno di due settimane

Resistenza a Bologna, violenza sessuale a Trento, furto a Torino (il tutto in poco più di 2 mesi) e ora aggredisce gli
di Redazione

VERONA. Tenta di rubare il cellulare ad una giovane donna e, dopo l'intervento degli agenti, aggredisce le forze dell'ordine: arrestato un 26enne a Verona. L'episodio è avvenuto nella notte di martedì, in piazzale XXV Aprile, ma per il giovane (cittadino di nazionalità marocchina) non si tratta della prima azione illegale: meno di due settimane fa era stato infatti arrestato a Bologna, per resistenza a pubblico ufficiale, agli inizi di giugno era stato denunciato a Trento per violenza sessuale e, solo tre giorni prima, a Torino per tentato furto aggravato.

 

Martedì sera a richiamare l'attenzione dei poliziotti sono state le richieste di aiuto da parte della giovane, che a gran voce lamentava che le fosse stato rubato il cellulare. Gli agenti, allertati dalle urla, l'hanno vista mentre rincorreva disperatamente il 26enne che stava fuggendo in direzione dei bastioni. Dopo i vari (vani) tentativi da parte di quest'ultimo di far perdere le sue tracce, i poliziotti lo hanno fermato dei pressi del Tempio Votivo.

 

Fin da subito il giovane non si è mostrato per nulla collaborativo ma, anzi, ha mantenuto un atteggiamento fortemente aggressivo nei confronti degli agenti, che sono stati costretti già durante la prima fase del controllo a chiedere l'ausilio di un'altra volante. Alla vista di quest'ultima, il 26enne ha prima spintonato con forza i poliziotti nel tentativo di fuggire e, dopo che gli operatori intervenuti sono riusciti con difficoltà ad accomodarlo nell'automobile di servizio, ha nuovamente provato a scappare cercando di distruggere il finestrino posteriore con calci violenti.

 

Una volta portato negli uffici delle forze dell'ordine, ha persistito nel suo un atteggiamento aggressivo, mimando nei confronti degli agenti il gesto del taglio della gola, minacciando questi ultimi di voler dare fuoco a tutti i poliziotti e gettandosi a terra urlando e provocandosi, al contempo, delle contusioni con atti autolesionistici. Al termine degli accertamenti di rito, il 26enne marocchino è stato, quindi, tratto in arresto (convalidato al termine del rito direttissimo) per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e furto con strappo.

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