Rischiano di crollare 3mila metri cubi di rocce e detriti sulla statale dello Stelvio: ''Installato sistema di monitoraggio per poter chiudere la strada in caso di pericolo''
Nei prossimi giorni partiranno i lavori per la messa in sicurezza del versante. La zona dove incombe la frana è all'altezza di Laces (al km 173-100). Dal 4 novembre ci sarà la chiusura definitiva della strada. Ecco e in quali orari e quando

STELVIO. C'è il rischio che si verifichi un grosso distacco con circa 3.000 metri cubi di materiale pronto a precipitare sulla statale dello Stelvio all'altezza di Laces. Dopo la caduta massi verificatasi lo scorso 24 ottobre, sono in pieno svolgimento i preparativi dei lavori di messa in sicurezza del tratto della strada statale 38 che era stata interessata dal crollo.
Dopo un sopralluogo con l'elicottero, è stato possibile determinare l'entità della frana. La parete rocciosa interessata è fortemente fessurata e un totale di circa 3000 metri cubi di materiale roccioso è a rischio di scivolamento.
“Per garantire che i lavori di demolizione mirata della parete rocciosa possano essere eseguiti in sicurezza, è stato installato un sistema di monitoraggio in modo da poter rilevare immediatamente anche i più piccoli movimenti, al fine di garantire la sicurezza degli operai da un lato e di poter chiudere la strada in caso di pericolo dall'altro”, dice l’assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider.
Dopo l'installazione del sistema di monitoraggio, si procederà alla perforazione, per cui la strada dovrà essere chiusa per motivi di sicurezza. I lavori preparatori hanno preso il via nei giorni scorsi e proseguiranno oggi (2 novembre) e domani.
La chiusura definitiva della strada avverrà il 4 novembre dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 13,00 alle 17,00 e si prevede che durerà fino al 10 novembre, meteo permettendo. Il traffico verrà deviato attraverso la SP 90 Laces Vezzano e la SP 181 Laces Zona produttiva. Al termine del brillamento, le macerie dovranno ancora essere rimosse e le strutture protettive sottostanti dovranno essere ripristinate.












