Demolita la parete rocciosa pericolante sopra la Statale dello Stelvio: via libera al traffico sulla Ss38
La riapertura della statale all’altezza di Laces, in Alto Adige, è prevista per le 12 di oggi: il 17 novembre scorso i tecnici della Provincia erano intervenuti per far saltare una parete di roccia pericolante

BOLZANO. Dopo i lavori di bonifica e di messa in sicurezza, la Statale dello Stelvio è pronta a riaprire a Laces. A confermarlo è la Provincia: dopo la demolizione di una parete rocciosa pericolante che sovrastava la Ss38 all’altezza di Laces, alle 12 di oggi è in programma la riapertura della strada, chiusa dal 4 novembre in seguito a una caduta massi verificatasi il 4 novembre scorso.
La demolizione della parete rocciosa, di ben 1.500 metri cubi, è stata eseguita con successo e al brillamento ha fatto seguito un’ampia bonifica della roccia al di sotto del sito di demolizione. Un lavoro che si è rivelato molto più complesso del previsto perché sotto la parete demolita è stata a sua volta allentata a mano e poi scaricata a valle altra roccia.
"Il lato orientale – ha spiegato Stephan Bauer, direttore del Servizio strade della Val Venosta – è stato completamente sgomberato, mentre il lato occidentale deve ancora essere affrontato. Mercoledì sono iniziati i lavori per l'installazione di una recinzione protettiva temporanea sul bordo orientale di quest'area spianata, per evitare che altre pietre di piccole dimensioni scivolino o cadano".
Ieri hanno preso il via i lavori di sgombero della sede statale, con la riparazione della sottostruttura e del manto d’asfalto. Verranno inoltre rimossi i massi sulla carreggiata e riparati i guard rail. Contemporaneamente, un escavatore scoprirà le fondamenta della recinzione paramassi esistente per poterla ricostruire.
“Per motivi di sicurezza – dice la Provincia – non è stato possibile eseguire tutti gli interventi contemporaneamente, ma è stato necessario procedere in sequenza, prolungando così la durata dei lavori. Nelle prossime settimane potrebbero ancora verificarsi interruzioni al traffico per consentire l’esecuzione di altri lavori di messa in sicurezza necessari”.












