I rocciatori hanno fatto esplodere il diedro di 400 metri cubi pericolante sulla statale. Ecco i prossimi passi per riaprire la statale dell'Alpe Cimbra
I lavori sulla strada che collega gli Altipiani Cimbri e la Valdastico sono stati anticipati a causa del maltempo. I rocciatori sono intervenuti con 80 chili di esplosivo. Ecco i prossimi passi per riaprire la statale

FOLGARIA. E' stato demolito il dietro di circa 400 metri cubi in bilico sulla statale dell'Alpe Cimbra. Sono stati utilizzati 80 chili di esplosivo. Un'operazione che è stata anticipata in ragione delle condizioni meteo avverse previste in queste ore e nel week end.
La strada statale 350 era stata riaperta a inizio dicembre dopo un mese di lavori per ripristinare la sicurezza. In quel caso era stata effettuata la demolizione controllata di 2 mila metri cubi di roccia. Successivamente era stato ricostruito il manto stradale, erano state riposizionate le barriere e reti paramassi.
Una nuova frana di grandi dimensioni si era, però, staccata in località Busatti negli scorsi giorni, il 12 febbraio (Qui articolo). L'arteria che collega il Trentino e il Veneto è chiusa.
Nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 febbraio, i rocciatori della ditta specializzata Pek Disgaggi hanno demolito il masso rimasto in bilico sulla parete che sovrasta la statale e ancora pericolante dopo lo smottamento.
Il diedro, del volume di circa 400 metri cubi, è stato polverizzato con l’utilizzo di 80 chili di esplosivo. Nei primi giorni della prossima settimana entreranno in scena i geologi per verificare la stabilità del versante.
Se l’esito sarà quello sperato si procederà, quindi, con la rimozione dei detriti e la stabilizzazione del pendio. Il passo successivo sarà il riposizionamento della barriera paramassi divelta dalla frana.













