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Trento
17 aprile | 19:24

Dopo 18 giorni di chiusura, giovedì 18 aprile riapre a senso unico alternato la SS350 della Valdastico. Proseguono i lavori per la gestione del rischio idrogeologico

Domenica 31 marzo la strada, punto focale di collegamento tra Trentino e Veneto, era stata oggetto della caduta di due massi di grosse dimensioni in diversi momenti della giornata. Successivamente erano crollati altri due sassi e una colata detritica. I lavori sono iniziati immediatamente con la realizzazione di una barriera paradetriti a bordo strada con una lunghezza di circa 100 metri e un’altezza di 3 metri

Dopo 18 giorni di chiusura, giovedì 18 aprile riapre a senso unico alternato la SS350 della Valdastico

FOLGARIA. Sarà riaperta al transito nella serata di domani - giovedì 18 aprile - in questa fase a senso unico alternato regolato da un semaforo, la statale 350 di Folgaria e della Valdastico, interrotta dallo scorso 31 marzo (QUI ARTICOLO) dopo che un doppio crollo di massi in località Buse.

 

La strada era stata altresì invasa da frane già a novembre (QUI ARTICOLO) e febbraio (QUI ARTICOLO), a circa un chilometro di distanza dal punto in cui si è verificato l'ultimo distacco.

 

I lavori per garantire la sicurezza e la gestione del rischio idrogeologico proseguiranno anche nelle prossime settimane, con la realizzazione di un sistema vallo - tomo di circa 80 metri.

 

Sono, invece, in corso di valutazione alcune masse rocciose presenti nel versante che potrebbero essere oggetto di eventuale bonifica con esplosivo: in tal caso la strada sarà interessata da una chiusura limitata ad alcune ore nel corso di una giornata per permettere lo svolgimento delle operazioni in completa sicurezza.

 

La SS350 rappresenta un punti di collegamento fondamentale tra Trentino Veneto, sia per i pendolari che per le attività turistiche di Folgaria, Lavarone e Luserna.

 

Domenica 31 marzo, la strada era stato oggetto di un evento calamitoso verificatosi in più fasi: attorno alle 16 era stato registrato la caduta di un primo masso di grosse dimensioni che urtava la barriera stradale per poi fermarsi a valle della stessa, al di fuori della sede stradale, mentre alle 18.30 il crollo di un secondo masso di notevoli dimensioni aveva divelto la barriera rigida con altezza 3 metri presente lungo il versante e si era fermato lungo la carreggiata, con conseguente chiusura della strada. Successivamente si era verificato il crollo di ulteriori due massi, franati dal versante ed infine una colata detritica ha riempito di materiale il deviatore presente lungo il versante.
 

In breve tempo sono state attivate le operazioni di disgaggio del canalone e la realizzazione di una barriera paradetriti a bordo strada con una lunghezza di circa 100 metri e un’altezza di 3 metri.

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