Un masso di grandi dimensioni piomba sulla strada, ennesimo crollo sulla statale e viabilità interrotta sull'Alpe Cimbra tra Trentino e Veneto
Ennesimo crollo di roccia sulla statale 350 di Folgaria e Valdastico. Presenti sul posto vigili del fuoco e polizia locale. Viabilità interrotta in via cautelativa in attesa delle verifiche e degli approfondimenti del caso

FOLGARIA. E' stata chiusa, in via cautelativa, la statale di Folgaria e Valdastico. Un'altra frana è piombata nella zona. A crollare un masso di grandi dimensioni.
Attivi vigili del fuoco e polizia locale per la messa in sicurezza e per le prime valutazioni dell'evento franoso tra i centri abitati di Buse e Busatti sul territorio di Folgaria.
E' stata così fermata la circolazione sulla strada statale 350 in attesa di ulteriori approfondimenti e per le verifiche della stabilità della parete rocciosa. E' l'ennesimo caso degli ultimi mesi sull'arteria che collega il Trentino e il Veneto attraverso l'Alpe Cimbra e l'Altopiano di Asiago.
A inizio novembre dell'anno scorso la strada era rimasta chiusa un mese, riaperta in tempo per il Ponte dell'Immacolata, dopo l'imponente crollo di massi e di roccia di notevoli dimensioni.
Era stata effettuata la demolizione controllata del diedro di roccia da 2.000 metri cubi che incombeva sulla statale 350 all’altezza di Busatti. Un’operazione spettacolare con quattrocento chilogrammi di esplosivo al plastico, collocati attraverso lo scavo in parete di 10 fori larghi 95 millimetri e lunghi 20 metri, più una serie di perforazioni da 52 millimetri e della lunghezza di 5 metri.
Poi un altro evento, particolarmente importante, era avvenuto a inizio febbraio di quest'anno. Il crollo aveva interessato circa 100 metri cubi di roccia. I tecnici avevano fatto brillare con 80 chili di esplosivo un diedro di 400 metri cubi che incombeva in parete. Dopo le attività di disgaggio, pulizia e di rinforzo delle porzioni di versante tramite interventi di difesa attiva, come reti, chiodi e pannelli in aderenza alla roccia, la circolazione era tornata regolare dopo un mese di operazioni.
Più in generale la viabilità è stata messa in difficoltà da frane e smottamenti tra l'Alpe Cimbra, l'Altopiano della Vigolana e la Valsugana. La viabilità è andata più volte in crisi tanto che il sindaco di Folgaria, Michael Rech, ha inviato una lettera alla Provincia per chiedere lo studio di interventi compensativi per i danni generati dalle varie chiusure. Oggi, domenica 31 marzo, il crollo di un masso, sempre sulla statale 350 poco più a monte dell'evento registrato alla fine dell'anno scorso.














