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Belluno
31 dicembre | 17:54

Sanità Bellunese, in un anno investiti 36.5 milioni di euro: in rapido calo le liste d'attesa ma continuano le difficoltà nel reperire il personale 

Per il soccorso è confermato per la prossima estate il secondo elicottero, continua l’operatività dalle 8 alle 20 dell’elisoccorso notturno attivato il 5 ottobre ed è stata potenziata l’attività di soccorso per il periodo invernale per far fronte alla stagione sciistica

BELLUNO. Un anno segnato da importanti investimenti, validi risultati nel campo della prevenzione ma anche tante difficoltà nel reperire personale. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel bilancio di fine anno dell'Ulss 1 a Belluno dal commissario Giuseppe Dal Ben.

 

“Il 2023 è stato un anno particolare per l’azienda - ha esordito Dal Ben - che ha visto la perdita della dottoressa Carraro e la mia presa in carico del testimone come commissario per continuare e migliorare il lavoro già avviato dalla direttrice; questo momento è tempo di bilancio e riposizionamento per l’azienda che in quest’anno ha visto una riorganizzazione con la sistemazione e la stabilizzazione di diverse posizioni organizzative e la nomina di altri professionisti risultato anche della collaborazione col mondo sindacale".

 

Dal Ben ha sottolineato, “come il finanziamento pro capite regionale qui sia in aumento nonostante la diminuzione della popolazione provinciale e questo dimostra un’attenzione da parte della regione verso la nostra realtà che ha visto negli ultimi anni notevoli investimenti in edilizia, attrezzature, sistemi informatici, ambulanze, arredi grazie anche agli oltre 15 milioni derivanti dai fondi di confine”.

 

Rosanna Zatta, direttrice amministrativa, ha sottolineato come, dal 2020, il bilancio risulti negativo a causa dei maggiori costi dettati dal Covid ma che l’azienda si è comunque mantenuta nei 3 anni sotto la soglia di superamento consentita dalla regione nonostante un aumento generale dei costi tra i quali gli stessi servizi sanitari garantiti e i costi del personale che sono aumentati per reperire personale, che si fatica molto a trovare, necessario e garantire il servizio.

 

Diversi milioni sono stati investiti nell’edilizia, un po’ per tutti gli ospedali della provincia, nei settori dell’antincendio, per cantieri in corso quali la sala ibrida (2,5 milioni) e l'antisismica (45 milioni) dell’ospedale di Belluno, la ristrutturazione dell’ospedale di Cortina (23 milioni) e nelle attrezzature tra le quali si evidenziano il robot chirurgico di Feltre, le colonne laparoscopiche, ecografi e portatili radiologici e la gamma camera di Belluno.

 

I cantieri Pnrr totalizzano 16 milioni di euro per le case di comunità a Belluno, Feltre, Agordo, Pieve, gli ospedali di comunità ad Agordo, Auronzo, Feltre e i Cot (centri operativi territoriali) di Belluno e Feltre.

 

Nei sistemi informatici si è fatto il focus sul Sio, sistema informativo ospedaliero, che vede la Ulss 1 dolomiti come la seconda azienda sanitaria veneta che sta sperimentando il sistema che, una volta a regime in tutto il Veneto, consentirà di avere il fascicolo sanitario di ogni paziente condiviso con le varie Ulss venete consentendo a medici e professionisti delle Ulss di avere il quadro clinico completo del paziente in qualsiasi provincia accorciando quindi i tempi di intervento specie in caso di urgenze.

 

Maria Caterina De Marco, direttrice sanitaria, ha poi esaminato la situazione delle prestazioni erogate sottolineando che accessi al pronto soccorso, ricoveri e interventi chirurgici hanno avuto un aumento delineando come, da un lato la popolazione che invecchia di fatto crei più richiesta di assistenza e dall’altro il commissario ha notato come il maggior numero di interventi chirurgici potrebbe essere sintomo di una maggior fiducia dell’utente per l’ulss1.

 

Esaminando le liste d’attesa si è visto in questi anni un progressivo aumento di prescrizioni e quest’anno si è pareggiato con il 2019 (pre-covid) il numero di prestazioni erogate per le quali la lista attesa con priorità entro i 15 giorni si è praticamente azzerata e c’è stata una notevole diminuzione di quella con priorità entro 30 giorni.

 

Nel campo della prevenzione è intervenuto il dottor Sandro Cinquetti, del dipartimento di igiene e sanità, che ha evidenziato come sia nel campo degli screening che nelle campagne di vaccinazione di adulti e bambini le percentuali si trovino al di sopra dei minimi richiesti a livello regionale e in alcuni casi nettamente sopra la media.

 

Per quanto riguarda i decessi, la differenza tra gli anni 2017-19 (pre-covid) e gli anni 2020-22 (covid) vede nell’Ulss1 un aumento dell’8% sotto la media regionale del 13% e quasi la metà delle ulss Serenissima e Scaligera. “Questa percentuale più bassa del Veneto, ha detto Cinquetti, verrà approfondita per capirne le cause e se è una gestione particolare o una serie di fattori che hanno favorito un’incidenza minore dei decessi nel periodo pandemico”.

 

Sulle progettualità in corso è tornato Dal Ben evidenziando la riapertura dell’ospedale di Lamon, il progetto sulle neurologie con l’ampliamento dei posti letto a Belluno e Feltre e la guardia attiva h24 a Belluno, l’accordo sindacale che ha consentito l’affidamento di nuovi incarichi, l’attivazione del robot chirurgico a Feltre utilizzato anche dall’equipe di Belluno.

 

E’ stata fatta la mappatura della provincia di Belluno con l’individuazione di zone disagiate dove si è previsto un incremento di 6,20 ad assistito e zone disagiatissime dove si è previsto un contributo annuale aggiuntivo di 7000 euro per favorire una sanità di prossimità distribuita in maniera più capillare sul territorio.

 

Per il soccorso è confermato anche per la prossima estate il secondo elicottero, continua l’operatività dalle 8 alle 20 dell’elisoccorso notturno attivato il 5 ottobre ed è stata potenziata l’attività di soccorso per il periodo invernale per far fronte alla stagione sciistica. 

 

Giancarlo Pecere, direttore dei servizi socio sanitari, ha fatto presente il progetto regionale di turismo inclusivo che ha visto come sede Cortina in quanto luogo dove nel 2026 verranno disputate le paralimpiadi oltre a concentrarsi sul tema della salute mentale per la quale è stato ricostituito il comitato di dipartimento di salute mentale che spera possa vedere sempre un maggior coinvolgimento del personale e della comunità tutta.

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