Scarti di cibo lasciati vicino alla chiesa di Candriai: “E' la terza volta che succede, qualcuno vuole attirare gli animali selvatici?”
La segnalazione arrivata a il Dolomiti da alcuni abitanti della zona: per la terza volta in appena 15 giorni qualcuno ha lasciato, sempre nello stesso posto poco lontano dalla Chiesa, avanzi di alimenti in terra. Il sospetto è che qualcuno stia tentando di attirare gli animali selvatici della zona (nella quale è presente anche l'orso

TRENTO. Scarti di cibo trovati per tre volte nello stesso punto in poco più di due settimane vicino alla Chiesa di Candriai: il sospetto è che qualcuno stia cercando di attirare gli animali selvatici della zona (nella quale è presente anche l'orso). La segnalazione è arrivata a il Dolomiti da alcuni residenti, che questa mattina (3 agosto) hanno ripreso l'accaduto. Il responsabile però al momento non è ancora stato identificato.
Gli avanzi sono stati gettati in tutte e tre le occasioni nel medesimo luogo, vicino alla Chiesa di Santa Chiara di Assisi, poco lontano dalla provinciale 85. La struttura si trova tra la zona residenziale dell'abitato e quella boschiva e, secondo quanto riportato dai residenti, proprio il parcheggio adiacente alla Chiesa sarebbe per il responsabile l'area perfetta per agire e gettare, con ogni probabilità nelle ore notturne, i rifiuti in un punto preciso.
Come evidenziato dalle immagini, sul prato sono stati lasciati generi alimentari di ogni tipo come pane, affettati, verdura e frutta. La mattina poi i residenti si sono trovati a dover ripulire il tutto. Secondo quanto riportato, casi simili si sarebbero verificati nell'area anche l'anno scorso, quando però gli avanzi di cibo erano stati gettati vicino alla residenza 'Alla Posta' (finendo anche sugli alberi vicini).
Si tratta di un gesto immorale oltre che antigenico e irrispettoso nei confronti della popolazione e dell'habitat circostante nel quale, come anticipato, è presente anche l'orso. Trovando una fonte di cibo del genere in particolare, i plantigradi potrebbero infatti spingersi sempre più verso la zona abitata, finendo per diventare più confidenti (e, quindi, più a rischio). I residenti comunque continuano a tenere controllata la zona dopo aver avvisato gli organi competenti. In questi giorni si attendono sopralluoghi nell'area.












