Sci, raffiche di vento da record sulle Dolomiti e molti impianti devono chiudere: ecco la situazione
Dal Veneto al Trentino Alto Adige, le fortissime raffiche di vento registrate tra ieri e oggi hanno portato alla chiusura di molti impianti sulle Dolomiti
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TRENTO. Dalla Marmolada all'altopiano di Asiago fino alla zona di Cortina d'Ampezzo, sono molti gli impianti che nella giornata di oggi si sono dovuti fermare a causa delle fortissime raffiche di vento che stanno interessando in particolare Trentino Alto Adige e Veneto (Qui Articolo). E' il caso per esempio della Skiarea LeMelette a Gallio, nel Vicentino, dove la direzione ha comunicato sui social lo stop agli impianti a causa delle condizioni meteo. Il vento poi, hanno spiegato gli operatori, ha portato anche rami e neve ventata sporca sulle piste, rendendo impossibile la discesa.
Parecchi gli impianti fermi a Cortina (in particolare quelli che portano nelle aree più in quota) e sul Falzarego. Ferme anche diverse funivie del Sellaronda, in particolare nel comprensorio di San Pellegrino-Falcade. Anche tra Arabba e la Marmolada rimangono attivi solo gli impianti a quote più bassa a causa del vento troppo forte in quota (questa mattina sulla Regina delle Dolomiti le raffiche più veloci hanno sfiorato i 160 chilometri orari). Stop anche a diversi impianti di risalita nell'area di Misurina.
Come riportato, i dati raccolti dagli esperti nelle ultime ore hanno testimoniato raffiche fortissime in alta quota, dove il vento ha superato addirittura i 190 chilometri orari proprio nella zona di Cortina d'Ampezzo. In particolare, ha spiegato l'associazione MeteoTriveneto: “Per le centraline meteo di Ra Valles, Punta Ces, Col Rodella e Punta Penia sono state registrate le raffiche massime nella storia delle centraline meteorologiche”.












